“La primavera ha visto una crescita che finora non si era mai registrata seppur in un trend di continua espansione del trekking orvietano – spiegano Emanuele Rossi e Luca Sbarra, responsabili dei cammini per il circuito aziendale Destinazione Orvieto -, naturalmente vale sempre la considerazione secondo la quale un importante numero di turisti compie questi tragitti senza acquistare le credenziali e quindi si tratta di presenze che non vengono registrate dal punto di vista statistico. A distanza di due anni e mezzo dal lancio del progetto Larth, Orvieto è ormai una delle mete riconosciute del trekking italiano ed il 2026 segnerà per la prima volta il superamento delle quattromila presenze“.
Traguardi importanti che hanno consentito a Destinazione Orvieto di essere l’unica realtà umbra ad essere inserita nel dossier per la candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea presentato congiuntamente dai Comuni di Bagnoregio e Bolsena grazie ai proficui rapporti di collaborazione esistenti tra Destinazione Orvieto e i sindaci Luca Profili ed Andrea Di Sorte. A fine maggio, grazie alla sinergia con il Comitato cittadino dei quartieri di Orvieto, Destinazione Orvieto ha portato in città la grande mostra mercato florovivaistica di “Orvieto in fiore” con la direzione artistica di Mauro Di Sorte e che ha avviato il piano per inserire stabilmente la città nel prestigioso network nazionale degli eventi dedicati al settore.
Nel frattempo si sta lavorando ad un ambizioso progetto che inserirà Orvieto nei circuiti italiani ed internazionali del cicloturismo, coinvolgendo oltre 25 comuni umbri, laziali e toscani. Il progetto prenderà le mosse entro l’estate e vedrà in prima linea anche alcune aziende secondo lo schema adottato da Destinazione Orvieto a cui aderiscono attualmente 147 tra imprese ed enti no profit oltre a stimati professionisti del settore bike. Un’iniziativa destinata a segnare una seconda rivoluzione in campo turistico dopo quella del trekking e che è stata pensata avendo come filo conduttore l’identità etrusca che accomuna i territori coinvolti.
“In questi giorni si sta definendo anche la rete commerciale dei punti vendita in cui sarà possibile acquistare i “Biscotti di Velzna” realizzati dal forno di Orvieto scalo “La Dolce vita”-spiega Antonella Cannas, responsabile per i rapporti con le imprese di Destinazione Orvieto-si sta infatti lavorando a ritmo intenso per ampliare la rete distributiva a favore degli imprenditori aderenti al nostro circuito. Dopo il “panino di Larth”, le due etichette di vino “Intrepido” e “Guerriero” imbottigliati dalla cantina Freddano, e i preparati “Gusto Intrepido” dell’azienda “Voglie di bosco” di Fabro, i biscotti realizzati con gli stessi ingredienti degli etruschi sono stati pensati anche i camminatori del trekking dal momento che sono confezionati in comodi sacchetti da riporre nello zaino. Tutti prodotti a qualità controllata che stanno incontrando il gusto del pubblico“.


























