Mostra personale di Donatella Tomassoni al museo Colle del Duomo

Il museo Colle del Duomo di Viterbo ospita, con grande piacere, la mostra “Tutta la vita ho aspettato”.

L’artista spoletina Donatella Tomassoni incontra Franco Profili, un curatore che lavora privilegiando l’incontro e la messa a dialogo tra le diverse forme d’arte e che nel tempo si è caratterizzato per un fare che dà ai rapporti umani lo stesso valore di quelli professionali.

A partire dalla curiosità che ha spinto Profili ad andare ad approfondire il mondo in bianco nero della pittura della Tomassoni inizia uno scambio e un confronto tra i due che in pieno periodo covid si sviluppa per mesi, principalmente a distanza. I messaggi scambiati dai due accompagnano e fanno da scenario ai lavori che portano l’artista ad elaborare una nuova pittura.

Un corpus di tavole con un bianco nero lavorato a spatola a simulare alla vista una materia che al tocco non trovi. Un inno – discreto, e allo stesso tempo, potente - alla bellezza della natura umbra in cui l’essere umano sembra al momento non trovare posto ed è rappresentato solo da pochi segni lasciati in balia del tempo.

Se le opere della Tomassoni sono decise nel dare forma alla storia e nel raccogliere senza inganni, la sensibilità, gli umori e il punto di vista dell’artista a confronto degli stimoli e delle sfide lanciate da Profili, la chiave di lettura dell’intero progetto è dato dal rapporto tra la pittura e la parte scritta, quella che raccoglie lo scambio di pensieri tra i due durante i lavori.

Otto mesi di pittura e un scritto – una specie di lunga, lunghissima lettera scritta a quattro mani – racchiusi in un catalogo d’arte che, attraverso le emozioni vissute, i numerosi rimandi e i svariati ricordi di vita vissuta, diviene un potente inno al mondo delle donne.

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