Lunedì 31 agosto, alle ore 18.00, il CeDiDo di Viterbo ospita la presentazione del saggio “Mille giorni in Conclave” di Giuseppe Rescifina. Introdurrà l’evento don Flavio Valeri e parlerà del volume S.E. il Vescovo Monsignor Orazio Francesco Piazza.Saranno presenti la moglia Simonetta Pacini e il figlio Giancarlo.
Informazioni sull’autore: Giuseppe Rescifina, giornalista, saggista, di origini siciliane, ha vissuto per molti anni a Viterbo fino alla sua scomparsa avvenuta il 26 dicembre 2025. Autore di testi teatrali, studioso delle opere di Dante, ha pubblicato due libri: Dante e la Tuscia (2015) e La Rosa di Dante (2021). Dopo una lunga esperienza di redattore e inviato al Giornale di Sicilia ( Palermo), nel 1989 con altri colleghi è stato tra i fondatori del Corriere di Viterbo. Ha lavorato al Corriere dell’Umbria di Perugia e ha realizzato per il Corriere della Sera numerosi servizi su realtà territoriali di Lazio, Umbria e Toscana. È autore di un’articolata guida della Sicilia edita nel 1987. In occasione di Tramonti a Ferento nella stagione estiva di spettacoli all’interno della suggestiva area archeologica vicino Viterbo ha presentato e curato performance su Dante, Pirandello, D’Annunzio, Leopardi e Mozart.
Informazioni sul Libro:Ultima opera dell’autore, non si tratta solo della cronaca di un evento eccezionale, ma della riscoperta delle radici profonde di una comunità e di un’istituzione universale. Il Conclave di Viterbo (1268-1271) rappresenta lo spartiacque definitivo nella storia del papato: il momento in cui la città della Tuscia divenne il cuore pulsante della cristianità e teatro della più lunga elezione mai documentata. Attraverso un’analisi rigorosa e una rilettura critica degli spazi – dal Palazzo dei Papi alla via Francigena – Giuseppe Rescifina guida il lettore in un viaggio nel tempo tra il XII e il XIV secolo, ricostruendo il clima di un’epoca sospesa tra la magnificenza delle corti e la durezza delle lotte tra guelfi e ghibellini.
Il testo approfondisce la genesi del termine cum clavis, nato dall’insofferenza del popolo viterbese che, guidato dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, arrivò a scoperchiare il tetto dell’aula per forzare la decisione dei cardinali. Oltre l’aneddotica, l’opera esplora l’influenza di giganti come San Bonaventura e le ombre di delitti efferati, come l’assassinio di Enrico di Cornovaglia, citato da Dante. Dalla fondamentale costituzione Ubi Periculum di Gregorio X fino alle recenti riforme di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, questo volume offre una chiave di lettura essenziale per comprendere come la “chiusura sotto chiave” sia diventata un rito millenario.
Per ulteriori info e copertina del volume: https://www.settecitta.eu/catalogo/libro/9791255242147-mille…

























