Mario Valles de Tena, da Madrid a Chia per dar vita al Parco delle Cascatelle del Fosso Castello

di Sara Grassotti

Mario Valles de Tena

Capitato all’Università della Tuscia con un progetto Erasmus nel 2002, Mario Valles de Tena, nato a Madrid nel ‘77, ha scelto di restare in zona, affascinato dalle potenzialità di una terra in incognito ma ricca di un immenso patrimonio culturale, storico e artistico. Le prime supplenze al Liceo Mariano Buratti di Viterbo, dove dal 2011 è passato di ruolo come insegnante tecnico pratico di Conversazione in Lingua Spagnola. Dopodiché il matrimonio con Luisa Quatrini, coordinatrice del programma e dei tirocini di Usac all’Unitus, la nascita del figlio Federico che oggi ha 5 anni e la decisione di mettere radici a Chia, piccola frazione di Soriano nel Cimino, da cui si è sentito subito accolto e in cui si sente perfettamente integrato, al punto di partecipare alla fondazione della Cooperativa di Comunità Promo Chia, la cui mission dal 2022 è di valorizzare il Parco delle Cascatelle del Fosso Castello. “Di solito si dice che non è semplice familiarizzare con i viterbesi, ma per quel che mi riguarda non ho mai percepito diffidenza da quando sono qui. Sarà perché la cultura spagnola è affine a quella italiana e non è difficile trovare punti d’incontro”.

Parco delle Cascatelle del Fosso Castello
Parco delle Cascatelle del Fosso Castello

C’è un luogo nel Viterbese a cui sei particolarmente legato?

Ce ne sono tanti in realtà… Partirei con l’area che da Monte Romano arriva al mare con le sue distese di grano che mi ricordano l’Extremadura, la regione dove è nata mia madre. Ma amo profondamente anche le atmosfere della Faggeta, la necropoli di Castel d’Asso, la storia etrusca che trapela a Tuscania e a Tarquinia e non posso non inserire in quest’elenco il Lago di Bolsena con i bellissimi paesi che lo circondano.

Ora le tue energie convergono sul progetto legato al Parco di Chia, com’è nata e come sta prendendo forma l’idea?

La comunità di Chia è estremamente attiva e insieme ad altre persone, a un certo punto, abbiamo preso atto che il Parco meritava una cura migliore. Così ci siamo messi in contatto con l’Università Agraria di Chia, che è l’ente proprietario di quei terreni e abbiamo fondato Promo Chia, una cooperativa composta da otto persone oltre me e presieduta da Romolo Nicolai. Nel giro di tre anni abbiamo fatto un bel lavoro, rimuovendo tutte le erbacce e posizionando staccionate per liberare e rendere più agevole il passaggio dei visitatori. Non solo, abbiamo anche ricreato un’area di sosta per le auto e una zona picnic per chi vuol fermarsi più a lungo. L’iniziativa più recente è il progetto “I Colossi di Chia, appena inaugurato con l’opera di Marco Zappa che riproduce in vetroresina la ninfa Driope, alta 6 metri.

Marco Zappa con Promo Chia
Marco Zappa con alcuni soci di Promo Chia

Un progetto che non si esaurisce con l’installazione della prima statua, ma destinato a evolvere…

Certo, l’idea è quella di popolare il parco con 30 colossi ispirati al concetto di Ars e Natura che verrebbero collocati nelle tre differenti aree del parco, seguendo una logica simile a quella del Giardino dei Tarocchi di Capalbio, ossia facendo in modo che ogni opera, con il suo specifico significato, contamini e si lasci contaminare dallo spazio che andrà a occupare.

Avete pensato di organizzare eventi dal vivo all’interno del Parco delle Cascatelle?

Sì, ci stiamo lavorando anche confrontandoci con l’Amministrazione comunale di Soriano e con il sindaco Roberto Camilli c’è una buona sintonia. C’è una parte che si presterebbe, ossia quella subito dopo l’area picnic. Guardandola ora, forse non si direbbe ma, ripulendola e sistemandola, ha la struttura di un anfiteatro naturale. Certo, non si potranno ingaggiare i Pink Floyd, ma si potrebbero ospitare spettacoli teatrali o concerti per alcune centinaia di persone”.

Pier Paolo Pasolini, che ha visceralmente amato la Tuscia, al punto di trasferirsi proprio a Chia, alle spalle della famosa torre, parlando del suo cinema lo definiva “amore del vivere dentro le cose, nella vita, nella realtà”, che è anche l’unico modo per rendere concreta una visione, come sta facendo Mario Valles de Tena con la Cooperativa di Comunità Promo  Chia.

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