L’occasione è stata la conviviale mensile del Panathlon Club di Viterbo e del Panathlon Club Junior di Viterbo per ascoltare direttamente dai dirigenti della FISI (Federazione Italiana sport invernali), del CIP (Comitato italiano paraolimpico) e Special Olympics lo sviluppo futuro degli sport invernali, in particolare quelli degli atleti paraolimpici testimoni viventi dell’inclusione che ottiene la pratica sportiva agonistica.
Il dr. Andrea Ruggeri, presidente Comitato Regione Lazio della FISI, sottolineando come nella recente Olimpiade invernale di Milano-Cortina sono stati proprio gli sport invernali degli azzurri quelli ad aver conseguito incredibili prestazioni da primato e “pioggia” di medaglie olimpiche come anche nella omologa Paralimpiade. Tornando, poi, agli sport invernali nel Lazio, ha osservato i buoni risultati anche a livello nazionale degli sciatori iscritti presso le oltre 40 società federate di Roma e province, come praticanti in agonismo nella discesa e nello sci da fondo.
Il Lazio purtroppo è un territorio ancora privo di alcuni impianti per sport invernali, come, per esempio: slittino, bob e curling, piste speciali per snowboard, etc che potrebbero consentire a molti di avvicinarsi a queste specialità.
Ha proseguito l’architetto Stefano Zucchi, delegato provinciale FISI per Viterbo, che ha narrato le vicende e l’attività dello Sci Club Viterbo dalla sua fondazione trenta anni fa in una provincia priva di montagne, pertanto, necessitata a operare sul Monte Amiata, poi, oggi, sui campi di sci dell’Abruzzo con ovvie difficoltà di trasferta. Nonostante una tradizione non sciistica dei cittadini della Tuscia, a livello regionale si sono rivelate eccellenze proprio tra gli iscritti dello Sci Club Viterbo.
Il geometra Marco Pallucca, delegato CIP, ha ricordato l’importanza degli sport paralimpici nazionali che, appunto, in occasione delle recenti Olimpiadi Milano-Cortina, hanno dato medaglie e risultati di eccellenza mondiali, rendendo cosi possibile l’inclusione nella società sportiva di cittadini disabili. Un saluto è pervenuto dal dr. Giuseppe Andreana che ha sottolineato i progressi del movimento paraolimpico nel Lazio e dei successi sportivi dei suoi atleti.
Loredana Innocenzi, alla vigilia dell’evento Special Olympics in programma nel fine settimana 25-26 aprile presso la Piscina di Viterbo, ha descritto l’attività degli Special Olympics, cioè di quei particolari sportivi disabili per cui venne fondata negli Stati Uniti decenni fa una speciale organizzazione a livello mondiale per promuovere l’agonismo, sicura medicina per il miglioramento psichico dei cittadini portatori di minorazioni intellettive.
Erano presenti soci del Club Panathlon “senior” tra cui, Massimo Salcini che, prendendo la parola, ha narrato del suo curriculum sportivo, dapprima nel rugby, poi di arbitro nello sci. Molto folto e affiatato il gruppo dei soci del Panathlon Club Junior, di cui è presidente Aurora Marigliano.
Dopo la consegna ai relatori di speciali targhe-ricordo, il presidente Giancarlo Bandini ha salutato ancora gli ospiti augurando futuri successi per le loro attività nel campo della promozione sportiva, quindi, “suonato la campana” per chiudere la serata.
Panathlon Club Viterbo

























