Luciano Natili ci racconta la storia della sua pasticceria a Civita Castellana

Monica Arigoni

La pasticceria Natili è nata nell’aprile del 1973 in via San Gratiliano a Civita Castellana, in un piccolo locale commerciale di 60 mq. Poi si è trasferita nell’attuale sede di via Giuseppe Mazzini, dove è stata la prima in tutto il paesino della ceramica a produrre la pasticceria mignon. A raccontarci la storia della pasticceria è Luciano Natili, proprietario e docente presso la Chef Academy di Terni dal 2014.

Qual è la storia della pasticceria Natili?
La pasticceria Natili è nata nell’aprile del 1973 per mano dei miei genitori. Tutto iniziò in via San Gratiliano a Civita Castellana in un piccolo locale commerciale di 60 mq. Mio padre veniva dalla ceramica,ed insieme a mia madre si è lanciato in questa esperienza con l’aiuto di un mio zio, che prima di aprire un negozio di abbigliamento è stato pasticcere per tanti anni. I primi dolci che hanno realizzato li hanno appresi da lui, che per loro è stato una
sorta di maestro dal momento che non conoscevano il mestiere. La pasticceria è stata in via San Gratiliano fino al 1985, poi hanno acquistato il locale in via Giuseppe Mazzini. C’è stata una piccola parentesi, Il Dolcetto in piazza della Liberazione dal 1997 al 2001. Nel 2001 Il Dolcetto è stato chiuso e ci siamo trasferiti tutti nell’unica sede attuale. Io sono entrato in pasticceria a 15 anni, potevo anche fare altre scelte in quanto erano tempi fertili per il lavoro, ma ho deciso di rimanere in casa e la passione per i dolci mi è venuta strada facendo. Per i primi otto anni sono stato allievo di mio padre, poi negli anni novanta ho
iniziato a frequentare corsi nelle migliori scuole italiane per crescere professionalmente.

C’è un dolce in particolare che avete realizzato che racconta il territorio?
Civita Castellana e le zone limitrofe non hanno tradizioni di dolci, ma diversi prodotti legati al territorio come le nocciole. Per raccontare il territorio attraverso i nostri dolci mi viene in mente un concorso indetto dalla Camel, azienda leader nei distillati di pasticceria, al quale ho partecipato nel ’99 con​ un semifreddo alla nocciola e alla castagna, i frutti principali della nostra terra, dedicandolo al nostro territorio. I mignon sono il fiore all’occhiello della pasticceria Natili, che è stata la prima a Civita Castellana a produrli.

Qual è la storia di questi dolci?
La pasticceria veniva dalla tradizione che ci imponeva le paste classiche, grandi e ricche. Quando abbiamo rinnovato il locale attuale nel 2001, ci siamo lanciati nella produzione delle paste mignon perché la richiesta di tale pasticceria era sempre più crescente. La crescita era veramente importante e di conseguenza diminuiva la richiesta della pasta tradizionale. Per un periodo abbiamo prodotto sia le paste classiche che i mignon, ma produrre entrambe era veramente un grande dispendio di energie, fisiche ed economiche. Quindi, dopo anni e anni, con grande difficoltà legata alla paura di intraprendere una
nuova strada, nel settembre 2004 abbiamo deciso di lanciarci esclusivamente e definitivamente nella pasticceria mignon. Percorrevamo una strada sconosciuta ma abbiamo capito subito che era quella giusta, da subito abbiamo avuto un riscontro positivissimo.

Progetti in corso?
Oltre ad aver rinnovato la struttura che ci ha permesso di ampliare l’offerta, ora lavoriamo anche sul fronte del bar e degli aperitivi, il prossimo progetto è realizzare una pasticceria per coloro che soffrono di intolleranze. Produciamo già dolci per chi è intollerante al glutine e ora vogliamo dedicarci a quella più importante che è il lattosio. Si tratta di un progetto che sta per nascere e che sarà realizzato entro le festività di Pasqua.

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