L’SoS di Isde Viterbo: “Necessario approvvigionamento idrico alternativo e immediato per i residenti di Caprarola e Ronciglione”

L’Associazione medici per l’ambiente- ISDE di Viterbo ha scritto alle competenti Istituzioni per richiedere un approvvigionamento idrico alternativo e immediato per i residenti dei Comuni di Caprarola e Ronciglione in attesa degli interventi strutturali e risolutivi per l’abbandono completo della captazione dal lago di Vico.

Di seguito il testo della lettera:

Gentilissimi e gentilissime,

l’Associazione medici per l’ambiente – ISDE (International society of doctors for the environment) di Viterbo, studia e documenta da oltre 20 anni la situazione del degrado dell’ecosistema del lago di Vico e i connessi rischi per la salute dei residenti nei Caprarola e Ronciglione che dal lago captano il maggior quantitativo di acque distribuite nei due acquedotti comunali.

L’ISDE è più volte intervenuta nel corso di questi anni presso le competenti Istituzioni italiane ed europee perché le popolazioni di Caprarola e Ronciglione fossero rifornite di acqua potabile da assumere in piena sicurezza.

Nei due Comuni infatti continuano, e da anni, ad essere in vigore ordinanze sindacali di non potabilità delle acque in distribuzione.

Nel Comune di Caprarola risulta in vigore l’ordinanza n. 92 del 28/12/2012 e per il Comune di Ronciglione l’ordinanza n. 11 del 19/01/2015 per la rete idrica del Lago di Vico e l’ordinanza n. 135 del 25/07/2017 per la rete idrica Fogliano.

Nei giorni scorsi abbiamo preso visione della documentazione resa disponibile dalla Asl di Viterbo relativa alle acque erogate ad uso umano nei due Comuni, nel periodo compreso da gennaio 2025 a dicembre 2025.

La documentazione (in allegato) conferma, ancora e purtroppo, la preoccupazione sanitaria relativamente alla qualità delle acque erogate nei due acquedotti comunali, a causa del noto e persistente degrado dell’ecosistema lacustre, causato dalle attività antropiche che si svolgono nella sua caldera- per la maggior parte legate alla monocoltura del nocciolo- e per l’inefficienza dei sistemi di potabilizzazione.

Da questa stessa documentazione, in particolare, si evidenziano:

-superamenti per il parametro Arsenico – elemento cancerogeno certo di Classe 1 secondo la classificazione della Agenzia internazionale di ricerca sul cancro – Iarc;

– superamenti del parametro Fluoro, elemento chimico responsabile anche di fluorosi e neurotossicità;

-superamenti del parametro Uranio (per la rete di Ronciglione);

– presenza di batteri patogeni quali Coliformi, Enterococchi ed Escherichia Coli;

– presenza di Cianoficee potenzialmente tossiche e Fitoplancton, prima e dopo i potabilizzatori (spesso nello stesso ordine di grandezza in entrata e in uscita, segno evidente del persistere dell’inefficacia dei processi di potabilizzazione).

Le cosiddette casette dell’acqua (per esami relativi al Comune di Ronciglione) non sembrano essere state e continuano a non sembrare una efficace risposta al problema, in quanto poco utilizzate dalla popolazione -per numero ed ubicazione- e per il rischio di rilascio di acqua non potabile (si veda la comunicazione della ASL di Viterbo n. 29176 del primo aprile 2025 e la comunicazione n. protocollo 40526 del 9 maggio 2025 che evidenziano rispettivamente presenza fuori norma dell’elemento Ferro nel primo caso e degli elementi Arsenico, Ferro, Manganese nel secondo caso).

A fronte di questa situazione che espone le popolazioni residenti anche agli effetti sinergici e di amplificazione dei vari inquinanti rilevati – anche fosse attraverso il solo uso delle acque per igiene personale-ci vediamo nuovamente costretti a denunciare la mancanza di interventi strutturali e risolutivi del problema.

Come a voi noto, la Regione Lazio con la Determinazione del 4 luglio 2024, n. G08986- pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio – n. 59, supplemento n. 1, -, in esecuzione della Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 7 settembre 2023, ha predisposto una serie di interventi e un cronoprogramma relativi all’approvvigionamento idrico per Caprarola, Ronciglione completamente alternativi alla captazione dal lago di Vico.

Chiediamo di conoscere l’avanzamento dei lavori e i tempi previsti per la messa in funzione e in opera di interventi che consisterebbero nell’escavazione di nuovi pozzi così da abbandonare totalmente la captazione lacustre.

Riteniamo necessario ed urgente nel frattempo un approvvigionamento idrico alternativo e immediato per i residenti dei Comuni di Caprarola e Ronciglione, anche mediante autobotti.

Quanto sopra perché siano rispettati il diritto alla salute e all’accesso ad acque pulite e salubri, diritti universali e sanciti dalla nostra Carta Costituzionale.

In attesa di un cortese riscontro, distinti saluti,

dottoressa Antonella Litta,
referente per Viterbo dell’Associazione medici per l’ambiente
ISDE – (International Society of Doctors for the Environment – Italia)

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