Lo Sportello Salute di Viterbo segnala criticità per la gestione delle liste di attesa con formale richiesta di provvedimenti

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore Bianconi,

lo Sportello Salute di Viterbo, che già in più occasioni ha proficuamente risolto con codesta spettabile ASL VT situazioni per persone in stato di grave fragilità, desidera portare alla Sua attenzione alcune criticità emerse a seguito dell’entrata in vigore, a partire dal 10 giugno u.s., delle nuove disposizioni regionali in materia di prenotazione delle prestazioni sanitarie e gestione delle liste d’attesa.

La nuova procedura prevede che l’utente si rivolga agli sportelli CUP, i quali dovranno procedere all’attivazione del cosiddetto “pass di garanzia” nel caso in cui non dovessero essere rispettati gli ambiti di tutela per le garanzie dei tempi e territoriale.

Tale sperimentazione, in questa fase, si sta concentrando sulle classi di priorità B (prestazioni da erogare entro 10 giorni), che comprendono situazioni di particolare gravità clinica.

Tuttavia, nel territorio della ASL di Viterbo stiamo riscontrando rilevanti criticità operative, in particolare proprio per le prestazioni con classe di urgenza B.

Agli utenti vengono frequentemente proposti “primi appuntamenti” su strutture ubicate a Roma, in chiaro contrasto con quanto previsto dal Piano per le liste di attesa della ASL VT, che individua sostanzialmente l’ambito di garanzia nel territorio della provincia di Viterbo (con 11 comuni capofila).

Questo comporta un disservizio sostanziale e un aggravio per l’utenza fragile, compromettendo l’effettiva accessibilità alle cure nei tempi indicati ovvero al ricorso a strutture private senza l’ausilio del privato accreditato o dell’intramoenia come previsto dal decreto legge 7 giugno 2024 n.73 recepito in ambito regionale con DGR n. 198 del 02/04/2025.

La normativa regionale, così come riportato nei documenti ufficiali, prevede un percorso alternativo di accesso alle prestazioni specialistiche per le classi B e D tramite la Libera Professione Aziendale (LPA), a carico dell’Azienda Sanitaria, con eventuale partecipazione dell’utente solo per quanto riguarda il ticket (salvo esenzioni). Le richieste per tale percorso devono essere trasmesse all’URP della ASL di Viterbo e successivamente valutate dal Responsabile aziendale delle Liste di Attesa e dal Direttore Sanitario.

Tuttavia, nella pratica quotidiana, tale percorso risulta poco chiaro, macchinoso e praticamente inaccessibile per i cittadini, che spesso non ricevono indicazioni chiare dagli uffici di URP e CUP presso la Cittadella della Salute in Viterbo, né una tempistica definita per l’eventuale attivazione.

Pertanto, lo Sportello Salute di Viterbo chiede formalmente:

•⁠ ⁠Il ripristino della procedura originaria che prevedeva una gestione più diretta e immediata con il servizio mail (liste.attesa@asl.vt.it) che ad oggi risulta disattivato, evitando passaggi ulteriori che oggi determinano un cortocircuito e rallentamenti nei percorsi di tutela.

Rallentamenti e barriere che, come riporta la legge, possono costituire un’inadempienza contrattuale da parte dei soggetti affidatari dello sviluppo del CUP della regione Lazio e che, se definitivamente accertata, costituisce illecito professionale grave ai sensi dell’articolo 95, comma 1, lettera e), del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36. (decreto legge 7 giugno 2024, n.73).

•⁠ ⁠Il rispetto del principio territoriale, già riconosciuto dalla Regione Lazio con Determina Dir. Salute e Integrazione Socio-Sanitaria n. G14988 del 4/11/2019, secondo cui per ASL non afferenti al territorio di Roma Urbe, come quella di Viterbo, l’ambito territoriale di garanzia coincide con quello aziendale, e la risposta deve essere garantita prioritariamente all’interno di tale ambito, evitando il ricorso automatico a strutture esterne alla provincia.

 

Confidiamo in un Suo autorevole intervento per assicurare una corretta applicazione delle disposizioni regionali, a tutela dei cittadini del nostro territorio e del diritto alla salute nei tempi garantiti.

C.c.

Egregia sindaca di Viterbo a rappresentanza della Consulta dei Sindaci

Organi di stampa

Medicina democratica

Segreterie URP e CUP della ASL VT

 

In attesa di un cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.

Sportello Salute Viterbo

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