LIFE/Zelda Elisco: Dear Viterbo always in my heart

Dear Viterbo,

I wanted to write my last article to you, because I feel that I have been given so much from the nine long months I have spent here. When I first arrived, I had no understanding the magnitude of life I would gain from such a once in a life time experience. I was not able to anticipate the countless new friendships or memories I’d make, but I believe it was all best this way- a surprise in that way. In one way or another, this year has been ongoing excitement. The other night as I lay waiting for sleep to come, I took the time to count up all the places I have traveled to this year; my number was twelve. Twelve beautiful adventures, all wrapped up within the nine months in ancient Italy. In Vienna, I enjoyed hot chocolate at Christmas and fresh fish on the shores of Greece. I have wondered around the colorful island of Burano, and touched the furthest tip of Sicily in Trapani. I have pushed myself to step outside my comfort zone, of which I initially challenged myself too for the outstanding fact that I have been out of the United States for nine months. I have climbed bell towers and swam to quaint islands large enough for one single church to stand. I have taken nine months of a language I had no intention of learning until stepping foot outside the airplane in Rome back in August. I have visited ancient Sicilian castles and woken up to the sound of the Santorini waves. I have eaten and made fresh pasta during my Italian cooking class in the Lazio hillside. All of these are only the tip of the iceberg of what would take pages to describe.
I have become a firm believer in the saying, “it’s not where you are, its who you’re with.” Throughout all my incredible experiences, the people who I have met and made lasting friendships with have been the rarest gift of all. My travels and faith in Viterbo have given me a whole new appreciation for friends, who more accurately I would describe as family. I have made friends with a small group of local Italian’s who have changed my heart forever. From them, I have received the most honest and affectionate friendships- all that have refilled every crack in my heart upon arrival. My longing for an Italian lover was subsided and replaced with the showering of Italian companionship. As well, the American friends I have met are equally as unique. I feel fortunate to have met fellow classmates who share many of the same passions and rare outlook on life that I have chased. Many nights, you could find us all- Italians and Americans, sitting around a warm fire, softly strumming guitars and ukulele together while humming our favorite songs. Other nights you could witness our pure joy together, stumbling through the cobblestone streets at the early hours of the morning- a few bottles of wine keeping our ageless bodies warm from the crisp moon air. On cooler, rainy days in Viterbo, you could find us nestled into San Sisto cafe, leisurely sipping cappuccinos and nibbling on fresh pastries. It is in these moments, that I have felt the most happy. We have all made a home within each other, far from the comfort of our own familiars.
The city of Viterbo has brought back a strength within myself- of which I believe many of us forget along our path of adulthood. Wondering aimlessly through your terribly beautiful medieval streets has brought me joy in every possible, contagious way. I have known that each moment I spend here is a gift. Each flower, fountain, or church I admire needs to be cherished. The seeds I have sown here in Viterbo will some day bloom, and continue to bloom, into bold flowers. I leave you all with a final photo from one of my favorite perches in Viterbo, a magical portal within Piazza Commune. During the hours of sunset, a golden light can be visible, piercing through the doorway, enticing passerby’s from the street to wonder inside. Through the curtain of golden light and behind the strikingly beautiful fountain, one can see the mysterious bell tower of an ancient church in the horizon.

*Zelda is the American student at the Usac campus of the University of Tuscia. The period is back in her country of origin. zlelisco.wixsite.com/cafesandcarbs

traduzione articolo:

Cara Viterbo,
ti voglio scrivere questo mio ultimo articolo, perché sento di aver ricevuto così tanto dai nove lunghi mesi che ho trascorso qui.
Al mio arrivo, non avevo idea di quanto la mia vita avrebbe guadagnato da questa esperienza unica.
Non avrei potuto immaginare le innumerevoli nuove amicizie o i ricordi che avrei accumulato, ma credo che sia stato tutto una grande sorpresa.
In un modo o nell’altro, quest’anno è stato una continua emozione.
La scorsa notte, in attesa di prendere sonno, ho ingannato il tempo contando tutti i luoghi che ho visitato quest’anno; sono arrivata a dodici.
Dodici bellissime avventure, tutte racchiuse nei nove mesi trascorsi in Italia.
A Vienna ho gustato la cioccolata calda a Natale e sulle spiagge della Grecia il pesce fresco. Ho ammirato quella bellissima isola colorata che è Burano e colpita da Trapani, il punto più lontano della Sicilia.
Mi sono forzata ad uscire dal mio ambiente sicuro, come a sfidare il fatto eccezionale che sarei stata fuori dagli Stati Uniti per nove mesi.
Sono salita su torri campanarie e nuotato verso pittoresche isolette grandi per ospitare al massimo una chiesetta.
Ho visitato antichi castelli siciliani e mi sono svegliata al suono delle onde del mare a Santorini. Ho mangiato e fatto personalmente pasta fresca durante il mio corso di cucina italiana sulle colline laziali. Tutto ciò è solo la punta dell’iceberg e avrei bisogno di chissà quante pagine per descrivere quanto vissuto.
Sono diventata una ferma sostenitrice del detto: “non conta dove sei, ma con chi”. Tra tutte le mie incredibili esperienze , le persone che ho incontrato e con cui ho stretto durevoli amicizie sono il regalo più prezioso che potessi ricevere.
I miei viaggi e la fiducia in Viterbo mi hanno mostrato un modo completamente nuovo di apprezzare gli amici, che, più precisamente, potrei definire familiari.
Ho fatto amicizia con un piccolo gruppo di italiani del luogo che ha cambiato il mio cuore per sempre. Da loro ho ricevuto l’amicizia più onesta ed affettuosa – tutto ciò ha riempito ogni crepa nel mio cuore subito dopo il mio arrivo.
Il mio desiderio per un fidanzato italiano è diminuito ed è stato sostituito con un sano “bagno” di amicizia.
Inoltre gli amici americani che ho incontrato sono unici allo stesso modo.
Sono fortunata ad aver incontrato compagni di classe per poter condividere le stesse passioni e la speciale prospettiva di vita che ho inseguito.
Molte notti, potreste incontrarci – italiani ed americani – seduti intorno ad un fuoco, strimpellando dolcemente chitarre ed ukulele, canticchiando insieme le nostre canzoni preferite.
Altre notti potreste essere testimoni della nostra gioia pura insieme, inciampando per le strade di pietra di mattina presto in alcune bottiglie di vino che mantengono i nostri corpi senza età al caldo dalla rigida aria della luna?
Nei giorni più freddi o piovosi a Viterbo potreste trovarci stretti nel caffè San Sisto, gustando pigramente cappuccini e mordicchiando dolci appena sfornati. Sono questi i momenti in cui mi sento più felice. Abbiamo costruito una casa all’interno dell’altro, lontani dall’affetto consolante dei nostri familiari.
La città di Viterbo mi ha restituito una forza che credo molti di noi abbiamo dimenticato nel nostro cammino verso l’età adulta. Vagare senza meta attraverso le vostre stradine medioevali terribilmente belle mi ha portato gioia in ogni possibile modo.
Ho capito che ogni momento che ho trascorso qui è stato un regalo. Ogni fiore, fontana o chiesa che ho ammirato ha bisogno di essere amato.
I semi che ho sparso qui a Viterbo un giorno fioriranno, continueranno a fiorire e si trasformeranno in fiori forti. Lascio a tutti voi un’ultima foto dei miei luoghi favoriti a Viterbo, un magico portale all’interno del cortile di Piazza del Comune.
Al tramonto, una luce dorata penetra attraverso l’allettante passaggio dalla strada al magnifico interno. Attraverso la coltre di luce dorata e dietro la fontana di una bellezza mozzafiato, si può vedere la misteriosa torre campanaria di un’antica chiesa all’orizzonte….

Foto di Zelda Elisco

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