“Le deposizioni” di Alvaro Ricci, la mostra d’arte pasquale alla GalleriaViva di Soriano

Alvaro Ricci Soriano

“Le deposizioni” di Alvaro Ricci saranno l’evento d’arte pasquale per Soriano nel Cimino, nel centro storico della cittadina, in via Santa Maria 24, presso la GalleriaViva, dal primo al 16 aprile 2023.

La mostra è curata da Paolo Berti, artista e conduttore del centro d’arte cimino e dal Premio Centro.

Si inserisce nel cuore della Settimana Santa della Pasqua 2023 ed è particolarmente suggestiva e composita. Il dépliant che l ‘accompagna vede note scritte di Berti, artista visivo e scrittore e di Marika Capocecera, giovane studentessa universitaria, amante dell’arte e della bellezza.

Abbiamo tenuto come GalleriaViva, espressione pubblica dell’Associazione Culturale Premio Centro, dedicare una Mostra Personale al Decano degli artisti attivi a Soriano nel Cimino, Alvaro Ricci.

Sono sessanta anni circa che Ricci dipinge, facendoci immergere nelle sue multivisioni del mondo circostante. Ha sempre operato tenendo presente come oggetto del suo atto pittorico la gente e i luoghi che non sono alla ribalta, ma che costantemente esistono, non facendo notizia.

Sono persone, donne, lavoratori, vecchi e giovani; sono  la gente o le luci della notte e i giochi popolari, il lavoro duro o la bellezza di una ragazza, i cardi e la frutta delle nostre terre, il bisogno di una spiritualità antica, tutta collegata alle opere della “Passio Christi” qui esposta, in una sorta di celebrazione di un’antica religiosità che permeava anche la vita sociale fino al XX secolo.

Compongono un presepe alternativo perenne, dove il sacro è circondato dalla vita di tutti i giorni, di chi la storia la scrive nel suo verghiano quotidiano, lontano dalle prime pagine.

Questa in sintesi la poesia di Alvaro Ricci, presente nei suo 50 dipinti di questa sua Rassegna, dove, vicino alla pittura recente, un’antologia di quadri appartenenti a vari anni passati completa un discorso abbastanza significativo della vita artistica di questo Maestro, assolutamente coerente con se stesso e dalla forte impronta personale.

Le tavole( perchè gran parte sono tavole i supporti sul quale dipinge), hanno la pastosità e la veemenza dell’azione impressionista e macchiaiola, hanno la freschezza dei colori brillanti, caldi o freddi che siano, che si stagliano, con figure o varie forme, sulle campiture scure, screziate e graffiate dei gessi d’imprimitura, di sua originale e particolare invenzione.

Se, guardando qualsiasi opera di Ricci, ne immagini subito l’apparente velocità esecutiva, a ben riflettere ci si accorge che è l’idea a condurre la mano e che tutto era chiaro fin dalla prima pennellata nella sua mente, mentre la padronanza del mestiere fa il resto e tutto si compie, con una gradevolezza e leggerezza unica.

La forza espressiva immediatamente conquista, facendo perdonare l’assenza di un più accurato intervento formale, del tutto secondario e accessorio  e non importante per il risultato, sempre netto e totalmente aggraziato.

Noi abbiamo fortemente voluto questa raccolta nelle sale della Galleria, per l’assenza pubblica che ormai si protraeva da tempo del nostro e per la necessità di presentare una vitalità artistica del tutto fresca e che, nella sua molteplicità soggettuale, appare meritevolmente attuale e necessaria all’arricchimento della nostra sensibilità artistica e bisognosa di generosi lavacri culturali.

Tutto questo è un patrimonio riscoperto, un ritorno necessario, una presenza che insegna e che tramanda e consegna alla gente cimina e non solo, per gli anni futuri. Grazie Alvaro“.

Premio Centro Alvaro Ricci Soriano

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