La Tuscia dell’EVO torna dopo qualche anno di assenza con una veste rivisitata, ma sostanzialmente invariata nella linea editoriale. Resta fondamentale andare a scovare olivicoltori e frantoi per una fotografia reale della Tuscia che si dedica alla produzione di Extra-Vergine di Oliva. Un territorio sempre interessante per le sue tante sfumature e per una resa qualitativa importante dovuta alla consapevolezza di dover rivolgere ai due momenti più delicati della produzione, potatura e frangitura, maggiore cura, studio e aggiornamenti. La premiazione e la degustazione sono stati un prezioso momento di confronto fra produttori oltre che con operatori e pubblico.
La serata è poi proseguita con La Tuscia dell’EVO a Cena con un menu che mirava a esaltare l’Extra Vergine di Oliva. Ai fornelli Antonella Ferrari de La Piazzetta del Sole di Farnese con Coscio di pollo San Bartolomeo sott’olio con insalatina e pesche, Felice Arletti de Il Calice e la Stella di Canepina con Fieno Canepinese alla canapa ragoût di maialino, olio al fiore di finocchio e granella di Nocciola Gentile Romana D.O.P., Marco Ceccobelli Agriristorante Il Casaletto Grotte Santo Stefano con Tronchetto di maiale brado Il Casaletto con finocchietto, per chiudere Lorenza Bernini Lolla gelato Bolsena e Viterbo con il Gelato all’E.V.O. della Tuscia.
La guida
Un legame antico unisce la Tuscia all’olivo. È una relazione creativa che ha caratterizzato il paesaggio con macchie d’argento che spiccano tra i verdi più scuri della vegetazione, e ha definito chi abita questi luoghi con le sue lavorazioni, la cura, la scelta delle cultivar, l’evoluzione della frangitura. La guida vuole raccontare questo rapporto con un viaggio di gusto e di scoperta di oleifici, frantoi, aziende agricole e territori della Tuscia. Una regione divisa in dodici areali tracciati seguendo radici storiche e sedimentazioni geologiche che segue i confini Tuscia viterbese, comprende il territorio di Orvieto e dei vicini comuni di Narni e Amelia, si espande sulla Maremma con Pitigliano, Scansano e Manciano, e raggiunge l’area del Ceretano Sabatino fino a Veio.
156 tra oleifici, frantoi, aziende agricole e reti d’impresa, introdotte da una breve descrizione e corredate da informazioni utili: indirizzi, cultivar, tipo di agricoltura, metodo di estrazione e molte altre.
Oltre 250 E.V.O. degustati.
56 3 EST per gli E.V.O. immancabili a tavola.
12 gli areali introdotti da una descrizione geologica con lo spunto per la costruzioni di percorsi oleoturistici.
Curatori: Carlo Zucchetti, Francesca Mordacchini Alfani
Redazione: Alessandra Di Tommaso, Catia Minghi, Elisa Calanca, Marco Ceccobelli, Riccardo Roselli
Segreteria di redazione: Elisa Biancarini
Introduzione geologica e paesaggistica ai territori: Sara Ronca
Presentazione della “Vegetazione e del paesaggio della Tuscia”: Carlo Mascioli
Cultivar della Tuscia: Carlo Mascioli, Gabriele Mocio
Foto: Gabriele Mocio
Hanno degustato:
Carlo Zucchetti, Francesca Mordacchini Alfani, Alessandra Di Tommaso, Catia Minghi, Claudio Cappelloni, Elisa Biancarini, Elisa Calanca, Elisa Guerra, Giacomo Ruspantini, Giancarlo Cavallin, Marco Ceccobelli, Margherita Modesti, Maria Assunta Stacchiotti, Maria Laura Nespica, Mattia Fianco, Nerino Natali, Serena Ferri, Ugo Roberto Carini
Progetto grafico, copertina: Francesca Mordacchini Alfani
Impaginazione: Elisa Biancarini


























