La Nutrizionista e gli alimenti funzionali: i benefici di aglio e erba cipollina

D.ssa Gemma Moscioni*

Con il passare degli anni, grazie alle molteplici nuove conoscenze nel campo della Scienza della Nutrizione, si è assistito a un passaggio dal concetto di “nutrizione adeguata” a quello di “nutrizione ottimale”.
Oggi, la ricerca in campo nutrizionale è focalizzata sull’identificazione di componenti della dieta biologicamente attivi, cioè molecole presenti negli alimenti potenzialmente in grado di ottimizzare il benessere fisico e mentale e di ridurre anche il rischio di contrarre numerose patologie.
Gli alimenti che contengono queste molecole vengono definiti come “alimenti funzionali”. Con il supporto di questi alimenti è possibile rallentare l’invecchiamento cellulare combattendo i radicali liberi, aumentare le difese immunitarie, migliorare le funzioni intestinali, innalzare le barriere difensive per proteggerci dalle patologie a carico del sistema cardiocircolatorio.
Gli alimenti funzionali si dividono in “convenzionali” e “modificati”. In questo articolo mi focalizzerò sugli alimenti funzionali “convenzionali”, poiché in tale tipologia le componenti benefiche per la nostra salute sono naturalmente presenti nell’alimento, pertanto possiamo ritrovarli facilmente nelle nostre tavole.
Appartengono a questa categoria i cereali integrali, la frutta, la verdura ed i legumi. Tali alimenti sono significativamente utili per la riduzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.
Uno dei meccanismi alla base del loro importante effetto sembra dipendere proprio dalla fibra alimentare; infatti, numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato che la fibra è in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi, di rallentare quello dei carboidrati, con conseguenti effetti positivi sul profilo plasmatico lipidico e glucidico. Inoltre, essa stimola la crescita della flora batterica nel colon inducendo la produzione di acidi grassi in grado di contrastare l’infiammazione e migliorare la sensibilità insulinica. Ecco il motivo per cui consiglio sempre ai miei pazienti il consumo di prodotti a base di cereali integrali (pane, pasta, riso…).
Nello specifico, i vegetali di colore rosso/arancione sono classificati come alimenti funzionali perché contengono i carotenoidi (come il licopene o la luteina), pigmenti lipidici che possiedono spiccate proprietà antiossidanti ed antitumorali.
The verde, uva, orzo, cereali integrali, cipolle, porri, broccoli, fragole, frutti di bosco e molti altri alimenti vegetali, contengono i polifenoli, un’ampia classe che comprende più di 8000 sostanze chimiche in grado di potenziare le difese del nostro organismo contro i radicali liberi.
Allo stesso gruppo appartengono anche i fitosteroli, analoghi vegetali del colesterolo in grado di ridurne i livelli ematici.
Erba cipollina, cipolle e aglio sono invece una fonte di composti solforati, in grado di rafforzare il sistema immunitario e cardiovascolare, abbassare la pressione sanguigna e ridurre il rischio di certi tipi di tumore.
Infine, i fitoestrogeni presenti nella soia sono utili per ridurre i sintomi associati alla menopausa, abbassare i livelli di colesterolo e proteggere da alcuni tipi di tumore.
Quindi, un’“alimentazione funzionale”, basata sul consumo regolare di tutti questi alimenti, può aiutarci a mantenere un buono stato di salute, a prevenire diverse patologie e a migliorare la nostra qualità di vita.

 

*La Dottoressa Gemma Moscioni, Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia cellulare e molecolare presso l’Università degli Studi della Tuscia (110 cum laude), successivamente perfezionata con Master Universitario di II livello in: “Nutrizione personalizzata, basi molecolari e genetiche”, presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata (110 cum laude). Ha sviluppato competenze riguardanti la Nutrizione personalizzata e la Nutrigenetica, focalizzandosi sul ruolo che gli alimenti hanno nell’espressione genica dell’individuo.
Attualmente lavora come Biologa Nutrizionista a Viterbo e provincia e affianca alla libera professione l’insegnamento dell’educazione alimentare.

Prossimo appuntamento: mercoledì 6 novembre

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