La mini macchina di Santa Barbara: la storia di un bozzetto che sembra un film

Chiara Mezzetti

A Viterbo tutto è rimandato a “dopo Santa Rosa”. C’è spazio per una sola cosa prima del 3 settembre: la Mini Macchina. Il passaggio avverrà il 26 agosto a Santa Barbara e “la porteranno 48 facchini, 20 ciuffi e 28 spallette” ha detto Diego Terzoli, presidente del Comitato Santa Barbara. Il presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa, Massimo Mecarini, ha sottolineato nel suo intervento che “Oltre ai passaggi delle mini macchine di Santa Barbara, del Centro e del Pilastro, anche quest’anno finanziate dal comune, organizzeremo cene in piazza dal 28 al 31 agosto. A volte sembra che ci dimentichiamo che il passaggio della macchina è considerato patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco. È una cosa su cui dovremmo puntare sia a livello imprenditoriale, economico e pubblicitario, sia identitario e spirituale. Abbiamo una cosa preziosa e dovremmo valorizzarla ancora di più”.
La mini macchina di quest’anno ha una storia particolare, che sembra un film. A raccontarla è Luca, 18 anni, appassionato di bozzetti e della macchina di Santa Rosa: “Da piccolo sono cresciuto in mezzo ai disegni e alle bozze di mio padre, Gianluca Di Prospero. Era il 2008, avevo solo 8 anni, e un giorno mi mise un pennello in mano e iniziammo a dipingere insieme il bozzetto. Lo presentammo e arrivò terzo. Quando 10 anni dopo Diego Terzoli ci ha proposto di realizzare la bozza per la mini macchina, mio padre ha rifiutato. Io invece mi sono buttato. Ho chiamato il mio amico Emanuele Derosas e ci siamo messi al lavoro”.
Il nuovo modello mantiene gli originali riferimenti alla chiesa di San Francesco, al leone di piazza delle Erbe e alle vetrate del campanile al duomo. “È stato comunque necessario fare un grande lavoro di adattamento. La macchina è stata ridotta a un terzo dell’altezza, quindi 10 m, per un peso totale di 5 quintali. La macchina, in alluminio con base in legno, doveva essere leggera e sicura”.
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti anche il sindaco Giovanni Arena, che ha sottolineato come il primo passaggio della mini macchina risalga a 5 anni fa, ma sembri comunque una tradizione già consolidata, l’assessore Marco De Carolis e Simonetta Pachelli, dirigente scolastico dell’istituto F. Orioli che ha partecipato alla realizzazione concreta del bozzetto.

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