La mascotte di Celleno. L’asinella Gina si è fatta signorina e cerca la casa definitiva

Celleno ha il suo Borgo Fantasma e naturalmente anche la sua favola da raccontare. La favola di Gina non emerge dal passato, ma è attuale, con un finale ancora tutto da scrivere. Gina è un’asinella di poco più di un anno, acquistata ed adottata in tenerissima età dagli abitanti di Celleno attraverso una simpatica colletta popolare. I primissimi mesi Gina li trascorre sotto i bastioni dello storico castello. Mascotte del paese e soprattutto attrazione di tanti bambini. Zuccherini, carote, caramelle per Gina fino purtroppo all’inevitabile trasloco, causa gli olezzi non esattamente gradevoli che risalgono dal fondo dei bastioni del maniero sino alla piazzetta centrale. La seconda casa di Gina è uno spiazzo un po’ defilato: si affaccia su una profonda vallata, in lontananza il suggestivo castello Costaguti di Roccalvecce, ma soprattutto dispone di un alloggio al coperto che con il caldo afoso di un’estate interminabile è il meglio dell’ospitalità per la tenera asinella che nel frattempo ha cambiato il pelo e si è fatta signorina. Qualcuno non la pensa così: “l’animale soffre, qui non può stare”. Un nuovo trasloco è inevitabile. Ma dove? Intanto può tornare utile la vecchia sistemazione. Così Gina da qualche giorno è rientrata sotto i bastioni del castello, ma è molto probabile, praticamente certo, che sarà ancora sfrattata. Chi l’ha adottata sta già cercando casa per lei nel Borgo Fantasma nella speranza che non debba emigrare e la favola di una tenera asinella malinconicamente finire.(L.C.)

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