Jean-Claude Moreau e Josè D’Apice. Ecco perché la matita del titolo

Josè D'Apice

Sono felicissimo! Ma proprio tanto!

Al Festival di Cannes 2026 sarò presente come attore protagonista nel film Il coltello nella matita.

Diretto dal regista Jean-Claude Moreau, fratello della celeberrima attrice Jeanne Moreau, è interamente ambientato nel mio studio.

La durata è di circa quattro ore.

Peccato però. Inizialmente Jean-Claude aveva creato una pellicola più lunga — circa cinque ore e ventitré minuti — ma la produzione ha deciso di accorciare un po’ “per evitare di annoiare il pubblico”.

Proprio così hanno detto a Jean-Claude.

Comunque sono felice lo stesso.

È un musical, ma poi c’è anche un omicidio, tortura, un furto in una banca, droga, tanta droga, drag queen, transessuali, redenzione.

A un certo punto il protagonista — io per chi si fosse dimenticato — si redime, si chiude in clausura in un convento a Bordighera e disegna codici miniati a matita.

Ecco perché la matita del titolo…

Forse prenderemo la Palma d’Oro (magari!), perché sarà in Concorso.

Voi intanto tifate per noi del film.
E andate al cinema per vederlo, non aspettate che finisca nelle piattaforme.

Il cinema è vita, sogno, memoria condivisa.

Buona visione.

www.josedapice.it

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