Italia Unica, partita la campagna di adesione anno 2016

Partita il 20 novembre la campagna di adesione di Italia Unica per il 2016. Con il messaggio “L’alternativa. Costruiamola Insieme” (italiaunica.it/adesioni), il progetto politico nato il 31 gennaio scorso si impegna nel rafforzamento territoriale in vista del voto amministrativo del prossimo anno. “Con Italia Unica -afferma Corrado Passera, fondatore e candidato sindaco di Milano- stiamo creando una grande rete civica nazionale a partire da Milano, Roma, Napoli e gli altri capoluoghi, per aggregare le tante forze che si riconoscono nei nostri valori liberali, popolari e riformatori e per costruire un modello civico con le migliori energie del Paese, vera alternativa politica ai vecchi partiti”.
Italia Unica prosegue nell’obiettivo di costruire un grande progetto civico in grado di scardinare l’incompetenza e la visione personalistica del modo di amministrare i comuni e il Paese. Gli obiettivi della campagna sono il raddoppio degli iscritti per arrivare a quota diecimila e il raddoppio delle Porte da 200 a 400. Numeri impegnativi ma realizzabili visto il grande entusiasmo che sta accompagnando Italia Unica sul territorio. La parola d’ordine è quella dell’alternativa, declinata come direttrice di marcia ricca di contenuti. Dunque alternativa alla corruzione con il taglio drastico dei centri di spesa da 35 mila a 350; alternativa alle finte politiche per la famiglia, con un bonus bambino di 5 mila euro l’anno; alternativa alle false riforme fiscali e del lavoro con il dimezzamento dell’Ires; alternativa alla politica che non tutela, mediante dotazioni adeguate alle forze dell’ordine per assicurare maggior sicurezza a tutti. È su questa linea che Italia Unica chiama a raccolta i cittadini: quelli delusi dalla politica inconcludente di questi vent’anni e quelli che disertano le urne.
“Largo dunque a una nuova concezione della politica -spiega il coordinatore nazionale Lelio Alfonso- che si farà sempre più spazio perché questi partiti hanno dimostrato di non essere in grado di fare a meno dei loro vecchi mondi di riferimento”.
“I nostri iscritti e i tantissimi simpatizzanti saranno protagonisti, città per città, nel presentare azioni di impegno concreto per le loro comunità -aggiunge Valter Catoni, responsabile della rete territoriale- perché è dalla soluzione delle istanze locali che si rigenera il rapporto con la politica partecipata”.
“Vogliamo creare un network sinergico – sostiene Simonetta Badini, coordinatrice della Tuscia e membro della Direzione Nazionale di Italia Unica – che possa diffondere e infondere una nuova sensibilità politica, tesa a ridare fiducia ai cittadini. Dai territori deve ripartire lo stimolo ad agire attivamente per la rigenerazione delle aree locali, con un approccio coraggioso, responsabile e innovativo”.

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