“Insieme per regalare un sorriso”, il motto solidale delle Cene in Piazza con i Facchini di Santa Rosa

di Donatella Agostini

Cene in Piazza con i Facchini

Nel segno della continuità e dell’anno giubilare, tornano le Cene in Piazza organizzate dal
Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. L’evento, che si svolgerà dal 26 al 29 agosto 2025, come di consueto in piazza San Lorenzo a Viterbo, è stato presentato questa mattina in conferenza stampa, alla presenza della sindaca Chiara Frontini. Accanto a lei il Presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, e il Capofacchino Luigi Aspromonte, in rappresentanza del folto gruppo di Facchini che come di consueto gestirà le quattro serate.

«Un bel momento di comunità per i cittadini di Viterbo e non», così ha definito la
manifestazione la sindaca Frontini, sottolineando anche l’obiettivo solidaristico delle serate,
che hanno come fine la beneficenza. L’evento infatti quest’anno ha come sottotitolo “Insieme per regalare un sorriso”. «Le nostre sono cene speciali, come speciale e bellissimo è il nostro centro storico», ha proseguito Massimo Mecarini. «Speciali perché riusciamo a fare del bene devolvendo il ricavato a varie associazioni. In particolare, la serata del 29 agosto l’abbiamo voluta dedicare all’Unitalsi, che organizza i pellegrinaggi a Lourdes e nei vari santuari. Faremo il possibile per far sentire il nostro sostegno».

535193137_10230415486472504_4172456082793379424_n

La settimana delle Cene in Piazza è quella immediatamente a ridosso del Trasporto della
Macchina di Santa Rosa: un periodo doppiamente delicato per i Facchini. «Per noi Facchini
sarà una settimana molto intensa, ma che servirà a “fare gruppo” in vista del Trasporto. E
siamo felici di poter dare una mano a chi ha bisogno», ha aggiunto Luigi Aspromonte,
capofacchino dal 2024.

Ogni serata avrà uno specifico menù, realizzato dai cuochi Paolo Bracaglia e Marco
Cardarelli, in collaborazione con altre realtà del territorio, come la Pro Loco di Monteromano e di San Martino al Cimino, l’Associazione Filarmonica di Vejano, i Portatori della Madonna Liberatrice. A fare la parte del leone piatti tipici della Tuscia e del Lazio, come amatriciana, coda alla vaccinara, trippa, fagioli con le cotiche, ma anche zuppa di funghi e spezzatino con le castagne. Presenti anche menù specifici per vegani, e per intolleranti al glutine e al lattosio.

Come di consueto, le cene saranno accompagnate dall’intrattenimento, che si svolgerà nella zona palco a partire dalle 21.30. Sono previsti diversi spettacoli, tra danza, comicità, musica.

Nella prima serata si svolgerà la sfilata di moda della boutique “Meravigliosamente
donna”. «Sarà uno spettacolo di moda, ma anche di danza e di musica», ha affermato
Angela Ziaco, che con la sorella Anna è la titolare della boutique. «Rinnoviamo la stima e il grande affetto che ci lega a questa splendida tradizione. Quest’anno siamo riusciti a portare a Viterbo un grande personaggio della TV italiana, Carmen Russo, che sarà la madrina della sfilata».

Spazio anche all’intrattenimento dedicato ai più piccoli e ad Avis Viterbo. «La
collaborazione tra Avis e Sodalizio è una sinergia perfetta: noi mettiamo il sangue alle
persone che ne hanno bisogno, e loro lo “scaldano” la sera del tre», così è intervenuto
Maurizio Todini, presidente di Avis Viterbo. Anche per questa edizione sono state realizzate le magliette ufficiali del Trasporto, che possono essere acquistate in vari punti della città, compresa la sede Avis presso la Cittadella della Salute. In conclusione, l’intervento dell’artista e ceramista Cinzia Chiulli, che ha presentato il suo nuovo progetto, un’opera realizzata con i materiali locali che ritrae Santa Rosa con i colori della ceramica zaffera. La tavola in ceramica verrà posizionata in piazza del Fosso, nel quartiere di San Pellegrino, altro accesso per i pellegrini giubilari.

535519883_10230415481592382_2925233845163032644_n

«Questo è un anno speciale per Viterbo, basti pensare alle migliaia di giovani pellegrini che l’hanno attraversata per il Giubileo dei Giovani», ha aggiunto Alessandra Croci, consigliera con delega al Giubileo. «I Facchini sono a loro modo dei pellegrini, e per questo vogliamo rendere eterni i nomi di tutti coloro che quest’anno parteciperanno al Trasporto. Durante le cene ci sarà la possibilità per loro di firmare una tavola in peperino, che alla fine sarà posizionata in zona San Lazzaro, accanto al monumento del pellegrino».

Cene menu

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI