Il Museo archeologico di Grotte di Castro

di Francesca Pontani

«Oggi non sappiamo nulla degli Etruschi, ad eccezione di quel che ci dicono le loro tombe. Abbiamo anche qualche riferimento a loro da parte di autori latini, ma di prima mano abbiamo solo ciò che offrono le tombe.

Perciò sono le tombe che bisogna visitare, oppure i musei dove è conservato ciò che da esse è stato asportato» (D. H. Lawrence, Itinerari etruschi)

 

A Grotte di Castro il Museo archeologico è allestito nel palazzo progettato da J. Barozzi da Vignola nella seconda metà del XVI secolo.

 

I corredi funerari

I corredi funerari provenienti dalle necropoli presenti nel territorio comunale (Vigna la Piazza, Pianezze, Centocamere) sono esposti seguendo un percorso con video, plastici, e ricostruzioni di tombe in scala reale a cui i visitatori con difficoltà motorie e sensoriali possono partecipare in modo autonomo.

 

L’importanza etrusca di questo territorio

Soprattutto vasi di bucchero e di impasto lucidato, talvolta decorati con disegni geometrici a vernice bianca, databili tra la fine del VII e il VI secolo a.C.

Sono presenti anche armi in ferro, tra cui varie punte di lancia e un rarissimo esemplare di fodero di spada.

A finalità dell’esposizione è quella di favorire la conoscenza della consistente e importante presenza etrusca in questo territorio.

 

Pianezze

Collegato è il parco archeologico di Pianezze, situato a breve distanza dal paese, lungo la strada che conduce al lago di Bolsena, che fornisce interessanti testimonianze sull’architettura e il rituale funerario degli Etruschi: qui nelle monumentali tombe a camera erano conservati alcuni dei reperti ora esposti al museo.

 

Per saperne di più

https://www.comune.grottedicastro.vt.it/index.php?T1=18

 

Foto Francesca Pontani

 

Nel prossimo articolo il 14 novembre andremo a Sutri.

*Francesca Pontani – www.francescapontani.it – Archeologa del comitato scientifico del Museo Archeologico delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano. Egittologa, conoscitrice di lingue antiche come i geroglifici, la lingua sumerica e accadica, la lingua etrusca, lavora nel mondo del web. Nel blog e sul canale YouTube ArcheoTime sono visibili le sue camminate archeologiche on the road. Innamorata della comunicazione e della scrittura, guida i lettori di TusciaUP nella conoscenza del nostro territorio attraverso Tour di Archeologia in Tuscia.

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