Grancini (Fdi): “Impianto biometano all’Acquarossa, si convochi urgentemente la Commissione Ambiente”

In questi giorni si parla, con sempre maggiore insistenza, di un progetto finalizzato alla realizzazione di un impianto per la produzione di biometano nell’area industriale dell’Acquarossa, alle porte di Viterbo.

A tale proposito, per acquisire tutte le informazioni a disposizione degli enti interessati dal progetto e per poterne discutere con la giusta e meritata attenzione, ho chiesto la convocazione urgente della Commissione Ambiente delle Provincia.

Dalla documentazione che ho potuto consultare, l’impianto andrebbe ad insistere in un’area già densamente urbanizzata e occuperebbe una superficie di oltre 2 ettari in prossimità di un’area industriale con presenza di aziende del settore agroalimentare, di un altro impianto di trattamento rifiuti non pericolosi  ma che rientra tra le attività ad alto rischi di incendio e un numero di addetti di qualche centinaio di unità.

Allo stato dell’arte attuale, a queste criticità si aggiungono quelle legate alla vicinanza di impianti sportivi e di un centro di formazione e, più in generale, si ripropone il tema della necessaria ridefinizione della viabilità di tutta la zona in considerazione dei possibili alti flussi di traffico pesante.

L’impianto in questione dovrebbe trattare una quantità massima di rifiuti organici pari a 100 tonnellate per un totale annuo massimo di 36.400 tonnellate.

Pur ritenendo l’assoluta necessità di procedere nella direzione della ricerca e della produzione di energie alternative e pur ritenendo che non si possa eludere la complessità della questione legata al più efficiente smaltimento dei rifiuti in una logica di economia circolare sempre più auspicabile, ritengo che decisioni di questa natura debbano essere prese consapevolmente e con un percorso partecipato.

Su queste questioni non è possibile alcuna fuga in avanti che non tenga conto del territorio e degli enti che lo amministrano.

 

 

Gianluca Grancini

Consigliere provinciale Fratelli d’Italia

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