Gran Carro di Bolsena, grande successo di pubblico per la seconda apertura straordinaria

La seconda apertura straordinaria del 24 luglio scorso  al sito del Gran Carro di Bolsena, ha permesso a più di 40 visitatori di potersi immergere nelle calde acque estive del lago e osservare, anche in apnea, i reperti conservati nella Aiola, oggetto delle ricerche da parte del Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza.
Ha partecipato all’escursione anche il  Soprintendente Arch. Margherita Eichberg in una giornata che rappresentava anche la chiusura delle ricerche archeologiche preliminari alla progettazione di un percorso fruibile al pubblico nell’ambito delle attività di valorizzazione programmate dalla Soprintendenza e già finanziate nell’ambito del PNRR.
Hanno fornito preziosa assistenza al numeroso pubblico in acqua i subacquei del Centro Ricerche Archeologia Subacquea, guidando gli appassionati in percorsi sicuri e indicando le evidenze sommerse dal fondo.
La visita è stata preceduta da una conferenza in cui sono stati esposti gli ultimi rinvenimenti, tra cui una deposizione cultuale composta da un vaso biconico che conteneva resti vegetali bruciati affiancato da una scodella ad orlo rientrante, un piattello e una fusaiola secondo un rituale già osservato nelle precedenti campagne, e una delle numerose tazze, probabilmente utilizzata durante le stesse pratiche rituali, rinvenuta tra le pietre nella parte più alta dell’Aiola e poi ricomposta, tutti attribuibili alla prima età del Ferro.Obiettivo della Soprintendenza è quello di aumentare certamente queste occasioni di incontro in un complesso dallo stato di conservazione unico e tutto sommato accessibile, così da poter restituire alla comunità, non solo scientifica, un frammento del nostro comune passato.E ci pare davvero una nota meritevole.
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