Gabriele Lavia chiude la sua personale trilogia pirandelliana con I Giganti della Montagna

Secondo fine settimana di novembre 9-10 Novembre – Gabriele Lavia e I giganti della montagna
al Teatro dell’Unione di Viterbo per la Stagione 2019 / 2020.

Gabriele Lavia chiude la sua personale trilogia pirandelliana con I giganti della montagna, l’ultimo dei miti, testamento artistico di Luigi Pirandello. Una compagnia di teatranti guidata dalla contessa Ilse arriva alla villa detta La Scalogna dove vive Cotrone, uno “strano” mago che dà loro rifugio. Alla fine del II atto Pirandello scrive le ultime cinque parole della sua vita e di tutto il Teatro delle maschere nude: “Io ho paura, ho paura…”.
Cotrone dice di essersi fatto “turco” per il “fallimento della poesia della cristianità”. Chi è questo “strano” mago, mezzo vestito da turco, che vive nel “fallimento”, nella “caduta” del mondo, ai margini della vita e ai confini del sogno? È Pirandello, agrigentino e nato, per un’epidemia di colera da cui fuggire, in un “luogo a parte” chiamato Caos, parola greca che vuol dire “spalancato, disordinato”. Il contrario è Kósmos, “ordinato, abbellito”, da cui “cosmetico”. E il Teatro di Pirandello, certo, non è “cosmetico”.

Lo spettacolo:

GABRIELE LAVIA
I GIGANTI DELLA MONTAGNA
di Luigi Pirandello
regia Gabriele Lavia
produzione Fondazione Teatro della Toscana in coproduzione con Teatro Stabile di Torino, Teatro Biondo di Palermo
con il contributo di Regione Sicilia con il sostegno di ATCL, Comune di Montalto di Castro e Comune di Viterbo

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI