Fabrizio, Camilla, Sara, Aurora, Andrea e l’associazione culturale studentesca “Nexus Rosae”, una comunità di valori

dI Elisa Pagliarello

Nexus Rosae-associazione del Liceo Santa Rosa

Li abbiamo conosciuti nell’ultima assemblea di istituto dell’anno al liceo “Santa Rosa” che ha visto protagonisti gli studenti e i rappresentanti istituzionali in una giornata carica di emozioni e significati profondi, riferiti non solo alla chiusura di un intenso anno scolastico, ma anche al coronamento di un percorso di crescita, impegno e partecipazione. E’ stata la seconda  uscita allo scoperto della  associazione culturale studentesca “Nexus Rosae”nata lo scorso 20 febbraio, afferente al liceo “Santa Rosa da Viterbo. L’esordio il 12 marzo con l’iniziativa pubblica “La sicurezza digitale e l’uso responsabile del web” al teatro San Leonardo.

Li abbiamo riuniti per una presentazione corale e uno sguardo sul futuro:

Fabrizio Tasselli: Presidente dell’associazione.

Camilla Cherubini e Sara Mecarolo Vicepresidenti.

Andrea Maraghelli: Resp. Comunicazione e organizzazione.

Aurora Germani: Segretario.

La composizione dell’associazione è l’espressione dei rappresentanti d’istituto in carica. Prevede quindi una scadenza?

Fabrizio: Nexus Rosae è stata fondata come un’associazione culturale autonoma per volontà dei rappresentanti d’istituto, con uno statuto chiaro e capace di rinnovarsi lasciando un’eredità duratura, in quanto appartiene a tutta la comunità del Liceo S. Rosa da Viterbo e non è legata ad un solo mandato.

Il vostro progetto vuole fornire agli studenti uno spazio per esprimersi liberamente, contribuendo alla vita dell’istituto e non solo. “E non solo” vuol dire aprirsi in rete con altri istituti?

Fabrizio: “E non solo” significa proprio entrare in dialogo con il territorio. La nostra prima convenzione con l’ASD Krav Maga Tuscia è l’inizio di un progetto volto a offrire agli studenti esperienze formative anche extrascolastiche. L’associazione nasce dentro la scuola, ma si muove per connetterla a tutto ciò che la circonda.

Camilla: Il nostro obiettivo è creare una rete di collaborazioni stabili con attività del territorio. Dopo l’Esame di Stato ci dedicheremo a firmare convenzioni utili a tutti.

Sara: Vorremmo anche stringere accordi con ODV (organizzazioni di volontariato) e realtà istituzionali per trasmettere valori come la solidarietà, l’impegno civico e la cittadinanza attiva ed avvicinarsi al volontariato e associazionismo.

Aurora: Tutto questo sarà possibile grazie al lavoro delle commissioni e dei soci attivi. L’apertura agli altri istituti è parte integrante della nostra visione, al fine di creare percorsi condivisi con tutti gli studenti della Tuscia.

Andrea: Dal punto di vista comunicativo, lavoriamo per rendere Nexus Rosae riconoscibile all’infuori del nostro liceo, rendendola una realtà in grado di dialogare con il mondo esterno, anche attraverso la partecipazione a bandi, eventi pubblici e reti territoriali.

Il vostro primo incontro pubblico dedicato a “La sicurezza digitale e l’uso responsabile del web”, quale è stata la risposta?

Fabrizio: L’interesse è stato altissimo, in particolare da parte degli studenti, che hanno partecipato attivamente inviando domande anonime online durante l’incontro favorendo un confronto autentico con esperti e istituzioni in uno spazio sicuro. È stata un’esperienza preziosa, che ci ha confermato l’importanza di continuare su questa strada.

Com’è strutturata l’associazione? I vostri colleghi studenti possono partecipare con un’iscrizione in qualità di soci?

Camilla: Sì, tutti gli studenti del Liceo Santa Rosa possono iscriversi a Nexus Rosae e contribuire attivamente portando idee e entusiasmo. I soci hanno accesso a una serie di commissioni tematiche – Legalità, Pari Opportunità, Benessere Psicologico…– oltre al nuovo Dipartimento Social Media Management. Un altro progetto avviato è il laboratorio di scrittura libera “Nexus Rosae Press”, che coinvolge studenti del triennio ed ex alunni.

Pensate di ricercare una collaborazione con la città di Viterbo? Che cosa vorreste mettere nei vostri progetti? Un confronto con gli amministratori cittadini, un momento di integrazione allargata alle scuole viterbesi?

Camilla: Sì, il nostro obiettivo è fare crescere Nexus Rosae anche al di fuori delle mura scolastiche. Ci stiamo impegnando per ampliare le connessioni sul territorio, sia con enti pubblici sia con realtà del terzo settore. Stiamo lavorando anche a un progetto di orientamento e PCTO da proporre alle scuole superiori di tutta la provincia. Il nostro sogno è che Nexus Rosae diventi un punto di riferimento anche per tutta la comunità viterbese e siamo pronti ad assumerci questa responsabilità con entusiasmo e determinazione.

L’obiettivo dell’associazione è quello di dar voce ai giovani studenti, dimostrando la volontà di esprimersi delle nuove generazioni. In questo caso, qual è l’urgenza?

Andrea: L’urgenza è quella di fare sentire i giovani liberi di esprimersi e meritevoli di ascolto, in particolare nelle questioni di loro interesse, per non rischiare di creare distanza e disinteresse. L’associazione nasce proprio per dare spazio alle nostre voci, per partecipare attivamente alla società già da ora.

Per i momenti di socialità, incontro e confronto godete di uno spazio interno alla vostra scuola?

Aurora: Sì: ne è esempio il nostro ufficio, ancora in fase di allestimento, e la nostra Aula Magna, registrata ufficialmente come “Aula Eventi Nexus Rosae” e spazio di numerosi momenti di dibattito, socializzazione… Questi spazi permettono di crescere, di aprirsi a nuove prospettive, di mettersi in discussione e soprattutto di incontrarsi e costruire legami autentici e scambi sinceri.

Come intendete sviluppare la vostra comunicazione con il mondo esterno rispetto ai vostri progetti?

Aurora: Comunicare i nostri progetti al mondo esterno è fondamentale per dare loro valore, visibilità e un impatto reale e per costruire dei ponti con la comunità, le istituzioni, i media e le realtà vicine al nostro percorso. Per questo intendiamo usare i social in maniera consapevole, creare contenuti chiari e coinvolgenti, organizzare eventi aperti e interessanti e collaborare con enti esterni, affinché i nostro progetti diventino voce e ispirazione per tutto il territorio.

Avete pensato a qualcosa in questo anno giubilare di cui la Tuscia è una sede importante? Magari a concepire un percorso ad hoc, fulcro di questa narrazione?

Sara: Assolutamente sì. Vogliamo trasmettere ai nostri studenti il senso profondo del Giubileo, che non è solo una celebrazione religiosa: è un tempo di riflessione, di perdono e di rinnovamento, un invito a guardare oltre noi stessi. In un mondo sempre più frammentato, crediamo sia fondamentale che i giovani si confrontino con queste tematiche, per crescere non solo come studenti ma come cittadini consapevoli e responsabili.

Un buon motivo per entrare in Nexus Rosae ?

Camilla: (corale) Entrare in Nexus Rosae oggi significa essere protagonisti di un cambiamento culturale che vedrà la luce a partire da settembre, e che punta a durare nel tempo.

La nascita di Nexus Rosae è il frutto significativo del lavoro di Fabrizio, Camilla, Sara, Andrea e Aurora, mirato non solo a rappresentare il liceo Santa Rosa, ma a promuovere i valori della cultura, della partecipazione e del territorio: un progetto di cui Viterbo ha bisogno per  rafforzare una coscienza dell’identità della comunità di appartenenza.

Chi ben inizia è a metà dell’opera. Il proverbio trae origine dall’opera di Ippolito Nevio, “Confessioni di un Italiano“. Buon  cammino a Fabrizio, Camilla, Sara, Andrea ed Aurora e a tutti gli altri che lo condivideranno.

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