Elezioni/ Ciambella: l’associazionismo e il volontariato culturale in cima alle priorità della Regione

“Mettere l’associazionismo e il volontariato culturale in cima alle priorità della Regione per salvaguardare le tradizioni della Tuscia”.

Luisa Ciambella, candidata nella lista del Partito democratico per il Consiglio regionale del Lazio, pone l’attenzione sulla valorizzazione delle manifestazioni e delle attività che rendono uniche le comunità della Provincia.

“La grande partecipazione che ogni anno raccolgono le manifestazioni del territorio, vedi non ultimo il Pranzo del Purgatorio di Gradoli, rappresentano un segnale di quanto la Tuscia sia attaccata alle sue tradizioni. L’Italia più bella, quella dei piccoli comuni che esprime una vivacità fatta di rapporti diretti, molte volte schietti al punto da abbattere ogni formalismo e barriera. Lo stesso modo con cui interpreto la politica fatta di confronto e soluzione dei problemi per tutti. Per continuare a far vivere questo spirito di comunità dobbiamo difendere l’associazionismo, il volontariato e tutte quelle realtà che contribuiscono all’organizzazione di manifestazione ed eventi della tradizione”.

“La Regione deve sicuramente mantenere viva una forma di finanziamento per le feste tradizionali ma deve anche affrontare il nodo della loro valorizzazione – evidenzia Luisa Ciambella -. Dobbiamo avere il coraggio di aumentare la consistenza dei sostegni per feste e manifestazioni che ormai hanno un radicamento evidente nelle comunità e ridurre quella consuetudine poco produttiva di distribuire le risorse senza accertarsi del livello degli eventi a cui sono destinati. Per farlo la Regione dovrà assumersi l’onere di selezionare gli interventi non con l’intento di diminuire le risorse ma di aumentarne la disponibilità a quelle manifestazione che hanno fatto e fanno la storia della Tuscia”.

“Sono convinta che la chiusura delle attività di un’associazione corrisponde alla chiusura di un’impresa. Non possiamo permetterci che questi presidi scompaiano lentamente nell’indifferenza generale. Dobbiamo stare al fianco delle associazioni rivedendo l’intero sistema dei finanziamenti con azioni mirate come ad esempio per il grade patrimonio della Bande Musicali, da tempo in attesa di una risposta e soprattutto di un aiuto. Altrettanto dobbiamo fare per le associazioni culturali, teatrali, storiche, per i circoli ricreativi e le tante iniziative promosse con tenacia da appassionati e amanti del territorio”.

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