Disposizioni rigenerazione urbana e recupero edilizio. Avviso pubblico è online

Applicazione e attuazione della legge Regione Lazio del 18/7/2017, n. 7 “Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio”, online l’avviso pubblico sul sito istituzionale del Comune di Viterbo. Il consiglio comunale, in data 20/03/2019, ha adottato la deliberazione Consiglio Comunale n. 26, avente ad oggetto “Applicazione ed attuazione della legge Regione Lazio del 18.07.2017, n. 7 – Disposizioni per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio”. La suddetta deliberazione – si legge nell’avviso – è dalla data odierna in deposito per la durata di trenta giorni consecutivi presso gli uffici del settore VII “Urbanistica”, via Igino Garbini84/b, alla libera visione di chiunque interessato. La delibera consiliare è inoltre consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it sia all’albo pretorio online, sia alla sezione Amministrazione trasparente alla voce Pianificazione e governo del territorio. Nello stesso avviso pubblico si fa presente che, fino a trenta giorni dopo la scadenza del periodo di deposito, chiunque ne abbia interesse, potrà presentare le proprie eventuali opposizioni e osservazioni in forma scritta, indirizzandole a: Comune di Viterbo – settore Urbanistica via I. Garbini 84/b – 01100 Viterbo, o al seguente indirizzo PEC: urbanistica@pec.comuneviterbo.it . Attraverso il suddetto avviso pubblico si rende noto, infine, che il consiglio comunale, con il medesimo atto, ha deliberato di avviare una fase di consultazione pubblica finalizzata all’acquisizione di proposte preordinate all’individuazione degli ambiti urbani, di cui all’art. 3 – comma 1 della l.r. n. 7/2013, relative a specifiche aree edificate in cui attuare interventi di rigenerazione urbana. E più precisamente: interventi di ristrutturazione edilizia (art. 3, comma 1 – lettera d), del D.P.R. n. 380/2001); interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti con il riconoscimento di una volumetria o di una superficie lorda aggiuntive, nella misura massima del 30 per cento rispetto alla consistenza in essere; interventi di ristrutturazione urbanistica (art. 3, comma 1 – lettera f), del D.P.R. n. 380/2001); delocalizzazione della ricostruzione e/o l’edificazione della sola premialità prevista dalla l.r. n. 7/2017 in aree trasformabili, ivi incluse le aree per gli standard urbanistici ancorché non realizzati, ubicate all’interno del medesimo ambito territoriale urbano di intervento.

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