Diocesi,così cambiano i riti della Settimana Santa

A causa della pandemia, niente fedeli ad assistere alle celebrazioni. Ecco tutti gli appuntamenti a partire dal 5 aprile, domenica delle Palme ufficializzati dalla Diocesi di Viterboche ci annunciano che sarà una Pasqua a porte chiuse.

Visto il Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti del 25 marzo, tenuto conto dci concettuali Orientamenti per la Settimana Santa della Conferenza Episcopale Italiana e in ossequio alla Norme attualmente vigenti su turco il Territorio nazionale, dispongo: che nella Diocesi di Viterbo la Settimana Santa sarà celebrata secondo le modalità seguenti:

Le celebrazioni potranno avvenire soltanto nella chiesa cattedrale e nelle chiese parrocchiali senza concorso di popolo e a porte chiuse.

1. I monasteri di clausura, le case religiose di formazione. le case religiose maschili possono celebrare tutti i riti della Settimana Santa a porte chiuse e senza trasmissione video e social.

2.I fedeli siano invitati ad unirsi alla preghiera dalle proprie abitazioni attraverso la trasmissione in diretta dei vari momenti celebrativi e ad altri sussidi curati per la preghiera familiare e personale.

3.Tutte le Celebrazioni presiedute dal Vescovo nella chiesa cattedrale verranno trasmesse in diretta dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi sui propri Canali Social  contestualmente in via streaming sui canali del digitale terrestre delle varie Emittenti televisive locali.Le varie Parrocchie che sono in grado di effettuare una diretta social delle celebrazioni abbiano l’accortezza di non sovrapporrc gli orari a quelli della cattedrale.

4.La Messa Crismale sarrà trasferita ad altra data, quando le condizioni lo permetteranno, e in sintonia con la decisione che il Santo Padre, Primate d’Italia, adotterà per la Diocesi di Roma. Si ricorda chc, in caso di vera necessità, ogni presbitero può benedire l’olio per l’ Unzione degli infermi.

5.La Veglia Pasquale, per la città di Viterbo. sarà unica e presieduta dal Vescovo nella chiesa cattedrale.

6.Come segno di comunione e di condivisione, durante la celebrazione delle Palme benedirò i ramoscelli d’ulivo dei fedeli che assistono da casa, e invito tutte le comunità ad esporre all’ingresso della propria chiesa parrocchiale l’immagine del Cristo Crocifisso al termine della celebrazione della Passione fino a tutta la mattinata del Sabato Santo e di suonare le campane alle ore 21.30 in concomitanza con il canto del Gloria.

7.Per il momento sono sospese tutte le celebrazioni di Prime comunioni, Cresime e Matrimoni del mese di maggio.

Il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli

 

LE CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA NELLE CHIESE PARROCCHIALI

Le celebrazioni avverranno tutte senza concorso di popolo. In base agliOrientamenti della CEI (confermati dal Ministero dell’Interno in data 27 marzo 2020), ai fini di garantire una celebrazione dignitosa è consentita la partecipazione di un diacono (o altro ministro), di chi serve all’altare, di un lettore, di un cantore, di un organista ed eventualmente di due operatori per trasmissione in diretta. Vanno rispettate tutte le Norme emanate riguardanti le misure di contenimento del contagio. Tutte queste persone che dovranno raggiungere la chiesa per la celebrazione dovranno munirsi della necessaria autocertificazione sulla quale sarà indicata la motivazione “per comprovate esigenze lavorative».

Le Celebrazioni dovranno avvenire solo nelle chiese parrocchiali (o altra chiesa/ santuario normalmente utilizzata). Evitiamo di celebrare in altri luoghi (ad a. abitazioni private o altri locali) cercando di rispettare la dignità e la bellezza della liturgia.

DOMENICA DELLE PALME

La «Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme» va effettuata seguendo la Terza forma prevista dalla Messale Romano: Ingresso semplice. Quindi non si benedicono né palme né rami d’ulivo; la celebrazione inizierà normalmente con il canto dell’Antifona di ingresso, la riverenza all’altare, il saluto al popolo e l’Orazione colletta.

GIOVEDÌ SANTO – Messa In Cena Domini

Verrà celebrata omettendo il rito della Lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione. Il Santissimo Sacramento verrà riposto nel Tabernacolo consueto della chiesa senza adorazione solenne. Non verranno allestiti altari per la reposizione. Ogni sacerdote, in via straordinaria, ha la facoltà di celebrare la S. Messa In Cena Domini in luogo adatto.

SABATO SANTO – Veglia Pasquale nella Notte Santa

Per la città Viterbo verrà celebrata solo nella chiesa cattedrale dal Vescovo alle ore 21.00. Tutte le Parrocchie sono invitate a far suonare le campane alle ore 21.30 in concomitanza del canto del Gloria.

La Veglia inizierà con l’accensione del Cero e il Canto dell’Exsultet. Seguirà la Liturgia della Parola con 4 letture. Della Liturgia battesimale si manterranno soltanto il Rinnovo delle Promesse battesimali (escludendo litanie, benedizione del fonte e dell’acqua lustrale). I sacerdoti che non partecipano alla Veglia pasquale cekbreranno l’Ufficio delle Letture comc previsto dalla Liturgia delle Ore.

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