“Siete 272 e siete tutti davvero bellissimi”. Il rettore dell’Università della Tuscia è raggiante ed orgoglioso nell’inaugurare la cerimonia di consegna dei diplomi alle laureate e laureati del 2022. I giovani sono tutti allineati in piazza San Lorenzo, una macchia nera incastonata tra il Duomo, il Palazzetto di Valentino della Pagnotta, un fianco del vecchio ospedale Grande degli Infermi e il Palazzo dei Papi. Tocco e toga, scrupolosamente in color ebano, per 272 ragazzi che in una mattinata plumbea diventano dottori, nella cornice costituita da centinaia di familiari ed amici venuti a Viterbo per fare festa. E che festa sia. Sulla tribuna, allestita in faccia al Duomo, sono il rettore Stefano Ubertini, i direttori di Dipartimento di Unitus, il vescovo Orazio Francesco Piazza; in prima fila di fronte, autorità istituzionali, religiose, militari, tra le quali il prefetto Antonio Cananà, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il vice sindaco di Viterbo Alfonso Antoniozzi, in rappresentanza di Chiara Frontini. La premiazione, anzi le premiazioni, si alternano a brani musicali eseguiti dal gruppo canoro Endecavox Ensemble e ai messaggi di augurio rivolti ai neo dottori dal Magnifico e dai docenti. In tocco e toga si rinnova il Patto di amicizia tra la città e l’ateneo, che pure a Viterbo ebbe già nel medioevo una sede di studi universitari. Si rinnova, appunto, un Patto sociale e di saperi. “Noi siamo lieti – sottolinea Stefano Ubertini rivolgendosi ai neo dottori – di avervi aiutato a preparare e individuare la strada che dovrete affrontare nella vita. Unitus è ateneo di eccellenza con i suoi 8.000 studenti, il 95% dei quali a fine corso si dichiara soddisfatto. Voi ora dovete mettere in pratica ciò che avete imparato ed essere agenti di progresso e protagonisti di cambiamento nella vita professionale e personale. Ricordate sempre che il successo non arriva mai senza sforzo”. “Adesso – aggiunge il Vescovo Piazza – dovete macinare il grano duro della realtà di cui siete protagonisti”. “Consapevoli – garantisce il vice sindaco Antoniozzi – che la città sarà sempre a disposizione per ogni suggerimento che possa migliorare la vostra permanenza. Voglio credere che vi siate trovati bene, se non siamo riusciti a soddisfare le vostre esigenze, vi chiediamo scusa”. Il sold out dinanzi al Palazzo dei Papi si scioglie lentamente dopo un’ora e mezza. I ragazzi in tocco e toga si confondono con il multicolore dei presenti sull’ampio sagrato, sotto un cielo che continua a minacciare pioggia. Salta evidentemente la programmata “passeggiata” collettiva da San Lorenzo a piazza del Plebiscito. Ma, alla fine, è soltanto il dettaglio di una festa.
Consegna dei diplomi alle laureate e laureati del 2022, Viterbo una città riflessa nella sua Università
di Luciano Costantini































