ConfimpreseItalia: “L’Inps fallisce la prima vera prova di sostegno a chi è in difficoltà”

E’ gravissimo, e assolutamente superficiale, per un Istituto come quello di Previdenza Nazionale, aver fallito la prima vera prova di assistenza ai cittadini.  Non è affatto giustificabile che il portale dell’Istituto sia andato in tilt per le domande relative al bonus da 600 euro, ma ancor più grave sono le centinaia di schede di cittadini con dati sensibili che escono dalle maglie, che dovrebbero essere rigorose, della privacy.

Ed al danno si è aggiunta anche la beffa, visto che centinaia, forse migliaia di cittadini, non sono riusciti a portare a compimento la propria domanda di bonus.

Non vogliamo giudicare come improvvisata l’operazione messa in campo dall’INPS – e comunque la motivazione addotta dell’attacco subito da parte di hacker già nel corso della notte non regge in quanto, in caso di riscontro positivo, tutta la procedura sarebbe dovuta essere sospesa in tempo reale e non permettere l’inserimento di un ridotto numero di domande – ma siamo ai limiti di questa valutazione e non basta dire che, per coprire quanto sta accadendo, i tempi saranno dilatati e che la procedura non si chiuderà nelle prossime ore”.

Quello che è accaduto è gravissimo e, ancora una volta, sembra mostrare due Paesi: uno che in queste ore è preda della paura, delle difficoltà economiche e del tentare di arrivare a fine mese, e l’altro che sembra essersi trincerato nel Palazzo e che, al primo tentativo utile, fallisce.

La ns. Confederazione continuerà a seguire con grande attenzione la vicenda e le sorti delle migliaia di Partite Iva, lavoratori autonomi e cittadini comunque coinvolti, che si sente in diritto di rappresentare”.

 

 

 

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