Commemorazione del 137° della morte di Giuseppe Garibaldi a Pratorgiardino tra l’erba alta

L’Istituto Nazionale per la Guardia d’Oonore alle Reali Tombe del Pantheon attraverso il delegato di Viterbo Prof. Pier Ferdinando Petri informa che:

Si è svolta oggi nel giardino comunale di Viterbo “Pratogiardino” la commemorazione del 137° anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi.
In una cornice di degrado, circondati da polvere e erba alta, nel luogo che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città, è stata deposta una corona di fiori alla statua dell’Eroe dei Due Mondi.
In una breve quanto sentita allocuzione, Aldo Quadrani, ha ricordato l’importanza per l’Italia di questo personaggio che pur di fede repubblicana è sempre stato un fedele servitore del Capo dello Stato, Re Vittorio Emanuele II.
Garibaldi ha avuto anche un legame con la nostra città con la visita da Lui effettuata dal 6 all’ 8 maggio 1871 dove una folla immensa e festosa lo ha sempre circondato nei giorni della sua permanenza quando ha visitato i luoghi più significativi della città e dintorni.
Nell’occasione Quadrani ha voluto ricordare che oggi si celebra anche la festa della Repubblica Italiana la quale non potrà mai essere una vera festa dell’Italia unita in quanto la data prescelta evoca, tra luci e ombre, una divisione del popolo italiano.
E lancia l’idea che pur mantenendo l’attuale ricorrenza si sposti la festa dell’Italia e di TUTTI gli Italiani al 17 marzo, data della nascita dell’Italia o al 4 novembre data della Vittoria della IV guerra d’indipendenza.
Al termine della cerimonia e con la vergogna di aver effettuato una cerimonia pubblica in un campo di erba incolta e pericolosa per ciò che può nascondere, sono stati ringraziati i presenti che hanno voluto sfidare la sporcizia della città che una Amministrazione assente ed inconsapevole continua a mantenere.

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