Chiusura Scuole Tarquinia: un gruppo di genitori chiede aiuto al Prefetto “Priorità alla scuola”

Con ordinanza n.37 del 30 ottobre scorso il sindaco di Tarquinia come previsto anche dal Piano Scuola redatto dal Ministero dell’Istruzione, qualora si configurasse una situazione emergenziale a livello locale, sulla base di tempestivo provvedimento ha disposto la sospensione della didattica in presenza e la ripresa dell’attività a distanza attraverso la modalità di didattica digitale integrata.
Il provvedimento si è reso necessario affermava il sindaco Giulivi “Per favorire un immediato distanziamento fisico tra la popolazione scolastica ed eventuali contatti avvenuti. C’è bisogno di una collaborazione attiva di studenti e famiglie che dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti generali previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia, nel contesto di una responsabilità condivisa e collettiva.

Una cospicua rappresentanza dei genitori reputa la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado disposta fino alla data del 24 novembre, una decisione estrema e con una lettera indirizzata al Prefetto di Viterbo dr. Giovanni Bruno cerca di richiamare l’attenzione al problema.

“Reputiamo questa decisione grave e fortemente lesiva del diritto allo studio di una categoria sociale, quella degli studenti, che ha già pagato molto la pandemia in corso, in particolare nel territorio di Tarquinia, segnaliamo che per decisione dell’Amminsitrazione Comunale, l’attività scolastica in presenza è iniziata con alcune settimane di ritardo :il 28 settembre per la scuola primaria e la scuola superiore(quest’ultima in didattica integrata, come da indicazioni ministeriali), e solo il 26 ottobre per la scuola media a causa dei grandi ritardi nella ristrutturazione dell’edificio scolastico Dasti”.

E’ uno dei passi della lettera che conclude appellandosi all’autorità prefettizia affinché venga nell’immediato garantito il diritto costituzionale allo studio.Il documento è stato firmato da 437 genitori di Tarquinia.

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