Il piano territoriale di Intesa Sanpaolo per il 2025 si compone di 262 accorpamenti di filiali, 11 rilocalizzazioni, 115 chiusure, 13 trasformazioni in attesa di accorpamento, 19 trasformazioni in sportello/distaccamento e una sola apertura. La home page del sito evidenzia il claim “Incontriamoci in filiale” ma le filiali si restringono sempre di più.
Viterbo città capoluogo è ormai stretta su due filiali: Via Mazzini (direzione generale+ filiale operativa e Via Garbini. La chiusura di piazza dell’Ortigara al quartiere Cappuccini stringe l’area di copertura di Banca Intesa nella città dei Papi lasciando scoperta una fetta consistente della città. 21 sono le filiali in provincia di Viterbo.
Intesa Sanpaolo S.p.A. attiva dal 1º gennaio 2007, nata dalla fusione tra Banca Intesa S.p.A. e Sanpaolo IMI S.p.A. ha sede legale e amministrativa nella città di Torino Le sue origini risalgono al 1563 con la fondazione dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino.
La banca rappresenta il primo gruppo bancario in Italia per numero di sportelli e per quota di mercato, ed è inoltre parte del paniere dell’indice FTSE MIB, quotata nella Borsa Italiana.
Il segno dei tempi
Il Piano 2025 di Intesa Sanpaolo prevede una ristrutturazione radicale della rete di filiali, con chiusure e accorpamenti che lasceranno molti clienti senza punti di riferimento fisici per le loro esigenze bancarie.
La digitalizzazione, adottata come pilastro fondamentale della strategia della banca, è alla base di queste trasformazioni. Tuttavia, l’attivazione di questo piano solleva preoccupazioni significative, soprattutto per le fasce più vulnerabili della clientela.
La banca ha investito ingenti risorse nella trasformazione digitale, con il lancio di piattaforme come Isybank, che promettono di semplificare l’accesso ai servizi bancari attraverso smartphone e computer. O di assistenti Digitali come Ellis o l’app “Reward”. Tuttavia, la realtà parliamoci chiaro è che non tutti i clienti sono pronti ad abbracciare questo cambiamento. Come può una istituzione bancaria decidere di chiudere sportelli dedicati pure a clienti di alto profilo, rischiare di allontanarli in un momento in cui la concorrenza nel settore è sempre più agguerrita?
Quale sfida?
La sfida sarà quella di trovare un equilibrio tra efficienza operativa e accessibilità del servizio, per non compromettere il rapporto di fiducia tra la banca e la sua clientela. E se questo accadrà ce lo diranno i tempi. Intanto prendiamo atto di una trasformazione che non agevola il servizio e il rapporto nella sua complessità. (S.G.)
























