Cambiamo Bomarzo Mugnano,”Fare luce sulla realizzazione di impianto fotovoltaico di 92 ettari adiacente la Riserva Naturale di Monte Casoli

Riceviamo e pubblichiamo:

Bomarzo – La lista civica Cambiamo Bomarzo Mugnano, ha avviato una procedura che intende far luce sulle tappe burocratiche di un percorso, avallato dalla Giunta Comunale, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 100,13 MWp, e che sarà spalmato su un’area di 92 ettari inLocalità Marcolino, adiacente la Riserva Naturale di Monte Casoli.

Di particolare rilevanza è la Delibera di Giunta n.15 del 23 febbraio 2021, con cui si formalizza un accordo con la società Martello s.r.l. diRaffaello Giacchetti – proponente del progetto – per opere di mitigazione: vale a dire opere che una società proponente svolge per compensare l’impatto ambientale di un impianto sul territorio. Nello specifico, la società Martello s.r.l. ha programmato interventi di efficientamento energetico della palestra comunale di Bomarzo e del campetto esterno. Nello stesso giorno, appena conclusa la Giunta e mediante PEC alla Regione, il Sindaco di Bomarzo esprime parere favorevole alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.). La stessa PEC sarà inviata nuovamente il 25 febbraio, questa volta con gli allegati richiesti. Il 26 febbraio, l’Area V.I.A della Regione Lazio (previa convocazione inoltrata in data 11 febbraio) tiene la Conferenza dei Servizi dal cui verbale risulta che il Comune di Bomarzo è ASSENTE (esercitando così l’ASSENSO in caso di mancata partecipazione). Come risultano essere assenti dall’Albo Pretorio del sito del Comune tutte le PEC pertinenti inviate dall’Area V.I.A. della Regione Lazio. Nessuna informazione è stata divulgata in proposito, neppure sulla pagina Facebook dell’amministrazione, in un apparente tentativo di tenere all’oscuro la minoranza e soprattutto i cittadini bomarzesi (la pubblicità è infatti condizione necessaria per l’autorizzazione da parte del V.I.A.). A riguardo, il 17 marzo il gruppo Cambiamo ha richiesto documentazione della pubblicazione sull’Albo Pretorio. È del 15 marzo, invece, la richiesta della minoranza di REVOCA della Delibera n.15 sopra citata. Partendo da una stima tecnica di massima e calcolando la produzione media annua (le misure compensative sono calcolate su un tetto massimo del 3% della produttività), risulta che il vantaggio derivante da esse sia di gran lunga inferiore al tetto massimo previsto. La società Martello s.r.l. ha inoltre dichiarato l’assenza di vincoli e la congruità e adeguatezza del progetto, ma senza fornire alcun dato. È interessante ricordare che un progetto della Martello s.r.l. (che risulta di fatto inattiva), che prevedeva la costruzione di un maxi impianto fotovoltaico a Tuscania, è stato bloccato grazie a un ricorso al Tar e a un successivo ricorso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per cui non si farà più.

Le linee programmatiche dell’amministrazione eletta a settembre 2020 affermano la volontà di trasformare i vincoli inseriti nel “Nostro Territorio” in risorse; contemplano, inoltre, l’importanza dell’integrità della natura circostante come “volano di sviluppo e garanzia per i turisti”. In quali termini può un impianto fotovoltaico installato a ridosso di Monte Casoli – e i cui pannelli riflettenti saranno visibili da più punti di vista-, essere incluso in questo programma? Il gruppo di minoranza non è contro il fotovoltaico, ma contro una speculazione energetica che deturpa il panorama e non si cura dell’ecosistema.

Da sottolineare il parere incerto del MIBACT (Ministero dei Beni Culturali) che evidenzia problematiche per una rilevante presenza archeologica etrusca nell’area, ma anche per le conseguenze ai danni del paesaggio, valutando in ogni caso la possibilità di effettuare scavi preliminari a valle dell’eventuale approvazione.

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