Calcata il borgo suggestivo della Tuscia naturalmente fortificato sulla Via Francigena

Calcata

Calcata il borgo bellissimo della Tuscia da visitare in provincia di Viterbo, è uno dei luoghi più suggestivi in Italia naturalmente fortificati sulla Via Francigena.

Lo sapevate che “Nelle memorie di Mastro Titta, boia dello Stato Pontificio, nel 1801 è riportata la condanna alla forca e allo squartamento del Bargello di Calcata e delle due guardie (birri) Giacomo D’Andrea e Giuseppe Sfreddi, accusati di grassazione per un fatto accaduto a Baccano, nel territorio di Calcata. La macabra esecuzione avvenne pubblicamente a piazza del Popolo a Roma.”

Nel paese di Calcata è stata girata la scena della distruzione del paesello nel film Amici miei (1975).

Nel 1978 la stessa piazza è stata il set per alcune scene nel film La mazzetta di Sergio Corbucci, con Nino Manfredi e Ugo Tognazzi. Nello stesso anno, Calcata è stata scelta come location per le scene riguardanti l’immaginario paese di Cioci per il film Scherzi da prete, con Pippo Franco, Bombolo e Oreste Lionello nei ruoli di alcuni abitanti. Sempre nel 1978 vi furono girate alcune scene de “La soldatessa alle grandi manovre” di Nando Cicero, con Renzo Montagnani, Edwige Fenech e Lino Banfi.

Nel 1983 è stato citato (per circa trenta secondi) nel film di Andrej Tarkovskij Nostalghia.

Nel 1997 il borgo è stato il set del film Ardena di Luca Barbareschi, interpretato dallo stesso regista e da Lucrezia Lante della Rovere.

Nel 1980 fu girato un video del brano Una storia sbagliata dal cantautore Fabrizio De André.

Alcune scene de Il tredicesimo apostolo sono state girate a Calcata.

Nel 1982 si girarono a Calcata alcune scene del film Sbirulino, con il famoso personaggio interpretato da Sandra Mondaini.

Opera Bosco Museo di Arte nella Natura: museo-laboratorio sperimentale all’aperto di arte contemporanea. Il museo, inaugurato nel 1996, fa parte del MUSART, il sistema museale tematico storico-artistico della Regione Lazio. Opera Bosco si estende su due ettari di bosco nella forra della Valle del Treja, un percorso che coniuga arte ed ecologia, essendo le opere realizzate con i materiali grezzi del bosco. È stato premiato con Menzione Speciale nell’ambito del Premio Paesaggio del Consiglio d’Europa negli anni 2011, 2013 e 2015.

Calcata soprattutto in estate si trasforma così in un’autentica galleria d’arte a cielo aperto e centro di sperimentazione culturale e sociale ancora in fervente attività, spesso organizzate dalle numerose associazioni culturali presenti sul territorio. 

Il borgo conosciuto per essere il crocevia di artisti e hippy, oggi è un luogo molto frequentato da chi cerca una fuga dalla città, o vuole passare qualche ora a perdersi tra i vicoli, mangiare specialità locali affacciarsi sulla vallata in vari punti del borgo.

A Calcata è stato assegnato il riconoscimento di bandiera arancione di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano.

foto: Ig valentino_ligori

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