Banca di Viterbo: 35.000 euro per i giovani che fanno impresa

Simbolicamente è un’alleanza. Tecnicamente un triangolo virtuoso: Microcredito-Banca di Viterbo-Confartigianato, che dovrebbe permettere, in tempi brevi, la nascita di cinquanta/sessanta start up e creare diverse centinaia di posti di lavoro in tutta la provincia. “Progetto ambizioso, ma noi ci crediamo e ci vogliamo essere”, puntualizza il direttore generale dell’istituto di credito viterbese, Massimo Caporossi, in sede di presentazione dell’accordo. Che, è bene chiarirlo, è mirato esclusivamente alla imprenditoria giovanile. Più precisamente, ai tanti ragazzi che stentano assai a intercettare un lavoro. Lo strumento è una sorta di prestito d’onore, fino a 35.000 euro, che la Banca di Viterbo si impegnerà ad erogare, per conto di Microcredito, ai soggetti intenzionati ad avviare un’attività, a fronte di un piano di impresa credibile e a un tasso di interesse adeguato. “Mettiamo in campo – spiega il direttore di Microcredito, Diego Rizzato – uno mezzo potente nel mondo del lavoro e nella valorizzazione delle risorse umane del territorio”. Secondo le proiezioni tecniche, per ogni milione di euro distribuiti, nascono 40 imprese che vanno a generare 100 posti di lavoro. Non è poco per una provincia in cui il tasso di disoccupazione si mantiene su livelli drammaticamente elevatissimi. “Certo non tutte le nuove imprese che partono – chiarisce Rizzato – potranno arrivare in porto, ma molte, spero, ce la faranno. Per chi decide di intraprendere sarà comunque fondamentale avere a fianco un tutor territoriale, cioè un collaboratore tecnico in grado di indirizzare e sostenere le nuove attività”. In questo caso Confartigianato è pronta a svolgere un compito di adeguato e prezioso supporto, garantisce Andrea De Simone della confederazione viterbese. Confartigianato, ma non solo, perché l’Università della Tuscia ha tutte le carte in regola e le capacità di affiancare gli aspiranti imprenditori nella scelta di nuove aree commerciali. “Anche perché – ricorda il presidente della Camera di Commercio, Domenico Merlani – la cultura del posto fisso va abbandonata per sempre per far posto a quella dell’autoimprenditorialità”.
Per un progetto avviato, un altro che sta per nascere: Microcredito e Banca di Viterbo stanno lavorando ad un bond, cioè ad una obbligazione, che dovrebbe dare ulteriore respiro alla operazione finanziaria. Si dovrebbe chiamare “Microcredito per la Tuscia”. Tassi interessanti e, in prospettiva, un prezioso volano economico per la provincia tutta, oltre che per i giovani imprenditori. Ma una partita per volta.

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