Apre lo sportello per l’accoglienza, l’ascolto e l’orientamento delle persone vittime di reato

Venerdì 30 aprile 2021, alle 11, s’inaugura nei locali della provincia di via Saffi Avire, lo sportello per l’accoglienza, l’ascolto e l’orientamento delle persone vittime di reato.

Dopo due anni di crescita e di condivisione di esperienze e significati, le istituzioni del territorio, guidate dalla presidente del tribunale di Viterbo, Maria Rosaria Covelli,  dal procuratore Paolo Auriemma, dal comune di Viterbo, con il sindaco Giovanni Arena e l’assessore Antonella Sberna e dalla provincia di Viterbo, con il presidente Pietro Nocchi e il consigliere provinciale Lina Delle Monache danno concreto avvio a questo spazio di parola e di ascolto confidenziale e riservato, rivolto a tutti i cittadini che abbiano subìto un reato.

Avire è il primo sportello di stampo “generalista” del  Lazio, ossia è aperto a tutte le persone vittime, al là della tipologia di reato/illecito subìto, e a prescindere dalla presentazione di una denuncia.

E’ uno sguardo nuovo, infatti, quello che si intende rivolgere alla persona vittima, affermandone globalmente i diritti, spesso trascurati o accolti in maniera settoriale e frammentata.

Avire, in linea con quanto disposto dalla direttiva 29/2012 Ue, è un luogo che valorizza l’unicità della persona, supportata a co-costruire le risposte ai suoi molteplici bisogni scaturiti dall’aver sofferto un illecito. È un progetto che coinvolge tutte le istituzioni firmatarie della convenzione del 21 maggio 2019, con la creazione di una rete sul territorio, coordinata e sinergica, tesa a garantire le persone vittime di reato, e la promozione di una cultura di rispetto dei lori diritti.

Alla convenzione partecipano anche la Regione Lazio, i comuni capofila dei distretti sociosanitari ovvero Montefiascone, Vetralla, Nepi e Tarquinia, il consiglio dell’ordine degli avvocati di Viterbo, con il presidente Stefano Brenciaglia, la Asl di Viterbo con il direttore generale Daniela Donetti, la prefettura di Viterbo con il prefetto Giovanni Bruno e Fabio Vincenzo Geraci, la questura con il questore Giancarlo Sant’Elia, l’arma dei carabinieri con il colonnello Andrea Antonazzo, la guardia di finanza con il colonnello Andrea Pecorari, la casa circondariale di Viterbo con il direttore Annamaria Lo Preite, l’Uepe con il direttore Maria Biondo, l’ordine degli psicologi del Lazio con Laura Canulla, l’università degli studi della Tuscia con il rettore Stefano Ubertini.

In base alla convenzione, ogni istituzione firmataria ha compiti specifici, finalizzati all’attivazione e al funzionamento dello sportello di ascolto, alla tutela delle persone vittime, alla prevenzione di reati.

Lo sportello sarà gestito dall’associazione Spondè onlus con la sua presidente Maria Pia Giuffrida e il gruppo di esperti dalla stessa coordinato.

Tribunale di Viterbo

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