Antoniozzi e Poli: bis con “O Sole mio” in un concerto straordinario

Una serata densa di emozione, il 20 agosto, alle ore 21.30, nella cornice del piazzale del bellissimo convento di Santa Teresa, con sfondo la meraviglia di Palazzo Farnese.
Una serata a dir poco spettacolare, resa tale anche da una dolce brezza che accarezzava quella platea giunta così numerosa a Caprarola per assistere alla esibizione dal vivo dei due tenori fuoriclasse viterbesi: Alfonso Antoniozzi e Antonio Poli al FESTIVAL “DI VOCI E DI SUONI”, un debutto in questa calda estate 2016 tra gioia ed emozione che ha lasciato il pubblico senza fiato: “Voci ‘e notte” in buona sostanza un viaggio nella tradizione musicale italiana. arie, di un repertorio che ha spaziato dalla canzone napoletana con una breve incursione nel repertorio romano, tra il “Desirè e l’ebrezza dell’amor” di Antonio Poli alla stupenda “Er barcarolo” cantata da Alfonso Antoniozzi. La richiesta di bis è arrivata con l’universale brano ‘O Sole mio è ha chiuso una serata nella splendida Caprarola con protagonisti due eccellenze della Tuscia, alla pari di una Macchina di Santa Rosa, che portano alto nel mondo il valore della loro, della nostra terra.
Grazie a Voce di Suoni, organizzato dalla Compagnia Teatro Popolare “P. Liuzzi” che ha reso possibile uno spettacolo del genere, per chi c’era rimarrà nei ricordi incancellabili che mai finiranno di effondere stupore e meraviglia.
Valori antichi e musica popolare, solidarietà e senso di comunità: queste le bussole della Compagnia Teatro Popolare “P. Liuzzi, che ogni anno devolve gli introiti del Festival all’Associazione Amistrada (che sostiene i ragazzi e le ragazze di strada di Città del Guatemala) di cui Maurizio Bruziches è stato co-fondatore. Il presidente di Amstrada ha letto in apertura di spettacolo la lettera di un bambino guatemalteco, ricordando che i bambini sono i veri occhi del mondo.

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