All’Hotel Mini Palace si è svolta l’assemblea pubblica a sostegno del SÌ al referendum sulla giustizia

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In una gremita sala riunioni dell’Hotel Mini Palace, con la partecipazione di diversi esponenti della sinistra viterbese, s’è svolta un’assemblea pubblica a sostegno del SÌ al referendum del 22/23 marzo.

L’assemblea era organizzata dai Comitati GIUSTIZIA SÌ e VASSALLI insieme alla rivista il MONDO NUOVO. Particolarmente apprezzata l’introduzione del saggista e giornalista Davide Giacalone che ha sottolineato come in questo confronto è fondamentale attenersi alla natura ed al merito referendario, evitando logiche puramente di schieramento e di contrapposizione ideologica. Non è un referendum sul governo o sugli schieramenti, la sede per questo saranno le elezioni politiche generali. L’oggetto del quesito referendario è la naturale e più coerente definizione di un percorso riformatore dell’ordinamento  giudiziario già previsto dalla Costituzione (art. 7 disposizioni transitorie) e assolutamente aderente all’introduzione del nuovo Codice di procedura penale, che superava il precedente Codice Rocco del 1930 in pieno regime fascista. Un provvedimento votato nelle linee guida a larghissima maggioranza dal Parlamento nel 1987, promosso dall’allora Ministro della Giustizia Giuliano Vassalli, medaglia d’argento della Resistenza, e poi entrato in vigore nel 1989. Si colmano oggi un vuoto e un’anomalia tutta italiana che non intacca né l’autonomia né l’indipendenza del potere giudiziario e dei singoli magistrati ma casomai li rende maggiormente liberi, invece, dai più deleteri effetti delle  degenerazioni correntizie. Se la sinistra ha qualcosa realmente da recriminare è principalmente di non avere portato a termine essa stessa questo processo, che pure nel passato ha condiviso in più passaggi. Fuori luogo quindi anatemi e scomuniche. E’ importante che ci sia una  ampia partecipazione al confronto e al voto. Certo non è sottoposta alla conferma dell’elettorato una misura risolutiva e definitiva dei limiti di funzionamento della giustizia del Paese. Ma senz’altro in gioco c’è l’elemento essenziale dove il cittadino nelle aule di giustizia abbia ragioni di avere chiara l’assoluta terzietà nel procedimento e nel giudizio. Gli ultimi trent’anni in particolare, anche purtroppo per una  patologica distorsione mediatica e spettacolare, non ci consegnano questa rappresentazione e la stessa credibilità della decisiva funzione giudiziaria ne risulta intaccata. Non a caso, proprio a tutela di questa credibilità, anche diversi Presidenti della Repubblica hanno più volte richiamato lo stesso CSM all’esercizio della funzione di autogoverno in maniera tale che non possa essere anche solo percepita invece “condizionata da logiche spartitorie e trasversali, rapporti amicali, collegamenti politici”. 

Ed è su questo  vero nodo del referendum che si sono concentrati poi gli interventi degli altri relatori: L’onorevole Giampaolo Sodano – direttore del Mondo Nuovo, l’avvocato Massimo Pistilli, l’avvocata Pamela Fatighenti, cofondatrice del Comitato GIUSTIZIA SI, l’onorevole Signorile per il Comitato VASSALLI .

Durante l’assemblea è strato distribuito poi il piccolo volume “GIUSTAMENTE SÌ” allegato al quotidiano La Ragione, che argomenta diffusamente la scelta del SÌ e una selezione dei tanti casi di ingiustizia che si sarebbero potuti evitare in una condizione di effettiva separazione delle carriere. Un volume che i Comitati rendono a disposizione gratuita di quanti volessero approfondire questo tema.

 

Comitati GIUSTIZIA SÌ e VASSALLI – rivista IL MONDO NUOVO 

 

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