La Cna compie 70 anni, Lupidi: “Al via un anno di festeggiamenti”. Petroselli fu il primo segretario

Il segretario Attilio Lupidi e il presidente Alessio Gismondi svelano il logo Cna 70

Tanti auguri, Cna. L’Associazione è pronta a soffiare su una torta con 70 candeline accese. Era infatti il 1956 quando un gruppo di artigiani viterbesi, animati da una forte carica di rinnovamento, prese contatto con la federazione regionale della Cna per dare vita a un’organizzazione autonoma. “L’Unione Provinciale Artigiani di Viterbo nasce nel maggio del 1956 e la sua prima sede si trova al primo piano della centralissima strada Corso Italia, al numero 43”: così la raccontavano Adriano Calabrini e Danila Corbucci, storica addetta stampa, nel libro “Le lotte unitarie degli artigiani viterbesi – Da Corso Italia a via I Maggio”.

Da allora sono passati 70 anni, “anni in cui la Cna è cresciuta, ha allargato i propri confini fino a Civitavecchia e al litorale romano, ha affiancato e contribuito a scrivere, nel proprio ambito, un pezzo di storia della città – dice il segretario Attilio Lupidi – collaborando con le istituzioni e avanzando proposte costruttive per migliorare le condizioni delle imprese”.

Piccolo spoiler su quanto succederà nel 2026. “Durante l’ultima direzione – spiega il segretario – abbiamo svelato il logo di questa nostra ricorrenza. Un 70 che ingloba l’Italia e la sigla Cna nello zero, ma con un’apertura in basso, a simboleggiare da dove veniamo, e una in alto, per dire che c’è ancora tanta strada da fare per tutelare la categoria. Nel corso dell’anno ci saranno iniziative diffuse sul territorio, stiamo lavorando su un calendario di appuntamenti le cui date verranno svelate di volta in volta”.

Ancora un salto nel passato, giusto per comprendere il contesto storico in cui gli artigiani sentivano l’esigenza di emancipazione e autonomia. All’epoca le riunioni si svolgevano nelle botteghe dei barbieri o dei falegnami, perfino nelle cantine. Nata l’associazione, subito l’attività si è estesa alle consulenze, alla tenuta dei libri paga, alla denuncia dei redditi, alle consulenze legali, “ovvero le basi di quei servizi – commenta Lupidi – che ancora oggi la Cna garantisce, insieme a molti altri”.

Ma c’era bisogno di darle gambe. Per il gruppo dirigente non ci furono problemi, mentre per il segretario si segnalava “un giovane laureando in giurisprudenza”, si legge ancora nelle pagine vergate da Corbucci e Calabrini: era Luigi Petroselli, il viterbese che sarebbe diventato successivamente anche il sindaco più amato di Roma.

Il resto, come si dice, è storia: oggi la Cna è la prima realtà per numero di associati, ai tavoli istituzionali è una voce autorevole e propositiva e si appresta a celebrare i suoi primi 70 anni coinvolgendo il territorio. “E questo è solo l’inizio. Le sorprese non mancheranno – conclude Lupidi – sarà una festa per noi e soprattutto per le imprese del territorio”.

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