Al CeIs celebrata la Giornata mondiale per la lotta alla droga.Uscire si può

“In 36 anni sono state 504 le persone uscite dalla droga attraverso la Comunità del CeIS S. Crispino. Un piccolo esercito di uomini e donne che altrimenti si sarebbero perse e invece sono riuscite a ridare dignità alla loro vita grazie agli operatori, ai genitori, alla Chiesa e a tutti coloro che ci sono vicini”. A sostenerlo è don Alberto Canuzzi, presidente del Centro, nel corso della Giornata contro la droga indetta dalle Nazioni Unite, celebrata il 30 giugno scorso all’interno della Comunità della Quercia alla presenza di tantissime persone tra giovani, familiari e amici.

“Certamente avremmo potuto fare di più – ha aggiunto don Alberto – ma tante volte le istituzioni non ci hanno dato risposte, non ci hanno ascoltato, ci hanno lasciato soli. Le normative ci impongono di operare in condizioni proibitive, fino a snaturare il nostro modo di essere chiedendoci di usare solo il cervello e le tecniche. Invece c’è bisogno soprattutto del cuore: una persona la salvi quando l’abbracci”. Ha chiesto poi più attenzione alla prevenzione, cioè all’allenamento per i più giovani ad affrontare le difficoltà della vita. Più vicinanza delle Istituzioni ai disagiati, che hanno bisogno almeno di essere ascoltati .
Ha poi ringraziato i rappresentanti istituzionali presenti, moderati da Fosca Mauri Tasciotti: Umberto Fusco; l’assessore regionale alle Politiche Sociali e Welfare, Alessandra Troncarelli; il consigliere regionale Enrico Panunzi, sempre attento alla voce del CeIS; il nuovo sindaco di Viterbo Giovanni Arena; il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli. A loro in particolare ha chiesto sostegno per realizzare attività formative per favorire il reinserimento lavorativo dei giovani che escono dalle comunità, ad attivare nuovi percorsi di prevenzione tra i ragazzi, a favorire la nascita di servizi dedicati alle diverse forme di dipendenze tra cui il gioco d’azzardo patologico.

In serata si è svolto poi al teatro della Comunità alla Quercia lo spettacolo in forma di narrazione “Stupefatto” con Fabrizio De Giovanni, messo in scena dalla Compagnia “Itineraria Teatro” che da oltre vent’anni affronta in tutta Italia tematiche controverse ed attuali nel filone del Teatro Civile. Nei giorni precedenti molto toccante era stato, invece, l’incontro dei ragazzi della Comunità con Michele La Ginestra, il noto attore, commediografo e regista teatrale.

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