Ad Acquapendente un incontro per riscoprire il cammino tra mappe Gps paesaggio

Sabato 26 settembre alle ore 17:30, al Museo della Città, Civico e Diocesano di Acquapendente, il quinto ed ultimo incontro del ciclo dedicato ai cammini, che ad Acquapendente metterà a confronto cartografia, strumenti digitali e lettura del paesaggio, con gli interventi di Silvio Piorigo e Filippo Belisario.
Oggi basta uno smartphone per sapere dove siamo, quale strada seguire e quanto manca alla prossima tappa. Ma se il GPS ci indica con precisione la direzione, quanto del territorio stiamo davvero guardando?
Dalla storia delle antiche mappe alla rivoluzione del GPS, fino al tratto aquesiano della Via Francigena, l’incontro propone una riflessione su un modo diverso di vivere il cammino: utilizzare la tecnologia per orientarsi e muoversi in sicurezza, senza lasciare che lo schermo diventi il filtro attraverso cui guardare il territorio.
Silvio Piorigo, con l’intervento “L’evoluzione del guardare: dalla carta al digitale”, ripercorrerà brevemente la storia della cartografia, dalle mappe antiche alle carte topografiche moderne. La mappa sarà così presentata non soltanto come strumento per orientarsi, ma come un modo per raccontare e interpretare il territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata al passaggio dalla carta al GPS. Se la tecnologia offre al camminatore maggiore precisione e sicurezza, può anche favorire una sorta di “amnesia spaziale”, spostando l’attenzione dal paesaggio allo schermo. Per questo Piorigo propone di utilizzare la traccia GPS come una “rete di salvataggio silenziosa”, studiando prima il percorso e lasciando poi spazio all’osservazione diretta di ciò che si incontra lungo il cammino.
Filippo Belisario porterà invece questa riflessione sul territorio con “Sulle tracce del paesaggio: il tratto aquesiano della Francigena”. L’invito è ad alzare lo sguardo dallo smartphone per riconoscere gli elementi naturali, storici e geologici che caratterizzano il percorso attorno ad Acquapendente: dalla flora e dalla fauna all’architettura rurale, fino alle vedute che accompagnano il camminatore.
Due interventi che partono quindi dalla stessa domanda: come possiamo orientarci senza smettere di guardare? La mappa, il GPS e la conoscenza del territorio diventano strumenti complementari per vivere il cammino con maggiore consapevolezza.
L’incontro si concluderà con una tavola rotonda aperta alle domande e al confronto con il pubblico, le guide escursionistiche e i camminatori.

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