Comprendere ciò che sta accadendo al clima, misurarne le conseguenze e discutere le
risposte possibili. È questo il filo conduttore del convegno “Il Clima, il Nostro Futuro”, in
programma venerdì 9 ottobre al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino (VT), con una
giornata di lavori che riunirà studiosi, tecnici e professionisti provenienti da diversi ambiti.
Il programma è costruito attorno a quattro direttrici: conoscere il problema, analizzarne le
conseguenze, approfondire le risposte tecnico-scientifiche e discutere quelle sociopolitiche.
Un’impostazione multidisciplinare che mette in relazione la dimensione globale della crisi
climatica con i suoi effetti concreti sui territori e sulle attività economiche.
CONOSCERE IL PROBLEMA
Ad aprire i lavori sarà Luigi Campanella, collegato da remoto. Ennio La Malfa introdurrà il
tema della crisi climatica e un programma audiovisivo rivolto alle scuole, mentre Giorgio
Meroni presenterà le osservazioni maturate durante una recente spedizione in Groenlandia e Islanda, dedicata alla rapida trasformazione delle aree glaciali. Nel corso della prima parte è previsto anche l’intervento di Edo Ronchi, dedicato all’evoluzione delle politiche ambientali.
AGRICOLTURA E SALUTE: GLI IMPATTI CONCRETI
Uno dei passaggi centrali riguarderà le conseguenze della crisi climatica sull’agricoltura e
sulla salute. Roberto Bedini affronterà il rapporto tra cambiamento climatico e settore
agricolo, concentrandosi sulle prospettive future e sulle possibili risposte: un tema
particolarmente rilevante per territori nei quali disponibilità idrica, temperature, eventi
estremi e capacità di adattamento stanno diventando variabili sempre più decisive per le
produzioni. Annamaria Fausto approfondirà invece le relazioni tra cambiamenti climatici,
insetti di interesse sanitario e salute.
TECNOLOGIE, ENERGIA E ADATTAMENTO
Ampio spazio sarà riservato alle soluzioni tecnologiche. Gli interventi affronteranno l’impiego dell’idrogeno nel patrimonio edilizio e nella mobilità, i sistemi di produzione energetica, il rapporto tra consumi alimentari ed emissioni, la formazione degli Assistenti Climatici e Ambientali e il contributo delle nuove tecnologie alla prevenzione.
In questo quadro si inserisce il focus sul monitoraggio del territorio attraverso i satelliti
Sentinel dell’ESA e i droni. Giorgio Meroni illustrerà le possibilità offerte dall’osservazione
satellitare e dai sistemi aerei a pilotaggio remoto per individuare fragilità territoriali e
supportare attività di prevenzione e adattamento agli eventi meteorologici estremi. Un tema che apre anche alla partecipazione delle nuove generazioni e alla costruzione di nuove
competenze ambientali.
DALLE SOLUZIONI TECNICHE ALLE POLITICHE PUBBLICHE
La parte conclusiva allargherà il confronto alla dimensione istituzionale e sociale, con
interventi dedicati alle politiche pubbliche, agli strumenti del PNRR e alla necessità di
trasformare la conoscenza scientifica in capacità di intervento sui territori.
Nel corso della giornata è inoltre prevista la consegna di una targa speciale alla redazione di Presadiretta RAI 3, come riconoscimento per il lavoro divulgativo dedicato alle energie
rinnovabili. Tra le presenze annunciate anche l’esploratore ambientale e scrittore Danilo
Micheli.
L’obiettivo del convegno è portare il confronto oltre la sola descrizione del problema: dai dati alle conseguenze, dalle tecnologie alle politiche, fino alle soluzioni applicabili nei territori.
Agricoltura, energia, salute, ricerca e monitoraggio ambientale diventano così parti dello
stesso ragionamento sulla capacità di adattarsi a un clima che cambia.
Promemoria
Venerdì 9 ottobre 2026
Balletti Park Hotel – San Martino al Cimino (VT)
Lavori dalle ore 09:00 alle ore 19:00


























