Al Castello di Gallese e al Museo e Centro Culturale «Marco Scacchi» il primo fine settimana del Festival dedicato a Marco Scacchi

Al Castello di Gallese e al Museo e Centro Culturale «Marco Scacchi» il primo fine settimana del Festival dedicato a Marco Scacchi. Due appuntamenti con giovani interpreti tra Barocco, clavicembalo e dialogo tra epoche.
Il Marco Scacchi Festival 2026 apre il proprio programma con un fine settimana dedicato alla musica antica e ai giovani interpreti.

Sabato 10 ottobre e domenica 11 ottobre, Gallese ospiterà due concerti che accompagneranno il pubblico dalle origini del primo Barocco fino al Novecento, attraverso il suono della voce, della viola da gamba, della tiorba e del clavicembalo.

Il filo conduttore di questa edizione, «Ascoltare il tempo», nasce dall’idea che la musica non sia una memoria immobile, ma un patrimonio che torna a vivere ogni volta che viene eseguito e ascoltato. Anche un’opera rimasta per secoli tra le pagine di un manoscritto può così tornare nel presente, mettendo in relazione epoche, linguaggi e sensibilità differenti.

Dal 10 al 18 ottobre, il Festival svilupperà questa riflessione attraverso quattro diverse esperienze di ascolto. Accanto al primo Barocco risuoneranno opere dei secoli XX e XXI, il minimalismo, la canzone rock e le tradizioni musicali dell’America Latina.

Dopo anni in cui la musica antica ha rappresentato il principale punto di riferimento del Festival, l’edizione 2026 amplia il proprio orizzonte e propone un dialogo tra repertorio storico e contemporaneo.

Il primo fine settimana del Festival

Sabato 10 ottobre alle ore 18.00 al Castello di Gallese il concerto «Affetti e meraviglie del primo Barocco», concerto affidato al mezzosoprano Sofya Yuneeva, alla violista da gamba Amalia Ottone e al tiorbista Edoardo Blasetti.

Il programma conduce il pubblico tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, nel momento in cui la musica europea inizia a cercare una nuova relazione tra parola, suono ed emozione. È la stagione della cosiddetta «nuova musica», nella quale la voce diventa strumento privilegiato per rappresentare gli affetti e le passioni.

Le arie di Giulio Caccini, tra cui Amarilli mia bella, Dalla porta d’Oriente, Amor, io parto e Tu ch’hai le penne, Amore, si alterneranno alla Ciaccona in Sol maggiore di Alessandro Piccinini, alla vivacità teatrale di Tarquinio Merula con Folle è ben chi si crede e alle pagine di Girolamo Frescobaldi, tra cui Così mi disprezzate, Se l’aura spira e la Canzon Quinta, detta “La Tromboncina”.

Il dialogo tra voce, viola da gamba e tiorba restituirà così la dimensione intima e fortemente espressiva della musica del primo Seicento, accompagnando il pubblico alle origini di quella nuova sensibilità musicale che avrebbe segnato la nascita del Barocco.

 

Il percorso proseguirà domenica 11 ottobre alle ore 18.00 al Museo e Centro Culturale «Marco Scacchi», dove sarà protagonista la giovane clavicembalista ceca Barbora Pastrňáková, vincitrice del primo premio alla XII edizione del Concorso internazionale di clavicembalo «Wanda Landowska», con il programma «All’ombra di Versailles: da Couperin a Martinů».

Attraverso il clavicembalo, il concerto attraverserà diversi secoli della musica europea, dalla raffinatezza della tradizione francese legata alla corte di Versailles fino al Novecento di Bohuslav Martinů. Un percorso nel quale forme e linguaggi del passato continuano a riemergere in epoche diverse, mostrando come la musica possa creare un dialogo tra mondi sonori lontani.

 

I due appuntamenti, pur diversi per repertorio e strumenti, condividono così uno stesso sguardo: ascoltare come la musica attraversa il tempo, conservando tracce del passato e aprendosi ogni volta a nuove interpretazioni. Il primo fine settimana del Festival diventa anche un’occasione per dare spazio a giovani interpreti specializzati nel repertorio storico e per riportare al centro dell’ascolto strumenti e musiche che continuano a parlare al pubblico contemporaneo.

 

I ringraziamenti

L’Assessore alla Cultura del Comune di Gallese Amedoro Latini sottolinea l’importanza della collaborazione tra le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del Festival: “Il primo ringraziamento va alla famiglia Hardouin di Gallese che ha concesso lo spazio del Castello di Gallese per il concerto inaugurale del Festival. Siamo molto contenti di poter iniziare questa edizione in un luogo così significativo per la nostra città.

Un grazie va poi a SO.CO.FER. e GSI per aver sostenuto il Marco Scacchi Festival: il contributo delle imprese del territorio è importante per poter realizzare e far crescere un programma culturale che vuole essere un appuntamento per tutta la comunità.

È grazie alla collaborazione tra istituzioni, realtà culturali e imprese che possiamo continuare a portare a Gallese proposte musicali di qualità e valorizzare, allo stesso tempo, il nostro territorio”.

 

Informazioni

Il Marco Scacchi Festival 2026 è promosso e organizzato dal Comune di Gallese in collaborazione con la «Wanda Landowska» International Harpsichord Competition, con la direzione artistica di Nijolė Dorotėja Beniušytė.

Per il concerto del 10 ottobre al Castello di Gallese, considerata la capienza limitata della sala, è necessaria la prenotazione.

Prenotazioni: 0761 495503 Email: museo@comune.gallese.vt.it

 

A Gallese, il 10 e l’11 ottobre, il tempo non sarà soltanto qualcosa da raccontare: sarà qualcosa da ascoltare.

 

 

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