Mobilitazioni studentesche. Rete Studenti Lazio e l’esempio della Francia

ROMA, 6 ottobre 2026 – Le mobilitazioni studentesche in Francia dimostrano che l’organizzazione e la protesta piegano le scelte dell’austerità e portano a risultati concreti. Tanto in Francia quanto in Italia, le studentesse e gli studenti affrontano le stesse criticità: sottofinanziamento cronico della scuola pubblica, strutture fatiscenti e un carovita insostenibile che pesa sui costi dei trasporti e del materiale scolastico.

La Rete degli Studenti Medi del Lazio richiama all’attivazione capillare in tutti gli istituti della regione: proprio come in Francia, l’organizzazione e le occupazioni diventano uno strumento necessario per riprendersi gli spazi democratici e far sentire la voce della comunità studentesca.

«Quello che accade in Francia dimostra che quando gli studenti si organizzano con determinazione i risultati arrivano» dichiara Simone Montori, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «Viviamo in un Paese dove studiare sta diventando un lusso per poche famiglie. È ora di prendere esempio dalle piazze francesi, occupiamo le nostre scuole e mobilitiamoci nelle piazze».

Il percorso vedrà due momenti centrali: la manifestazione del 17 ottobre della “Via Maestra”, a difesa della scuola pubblica e della Costituzione, e la giornata di Sciopero Studentesco internazionale del 20 novembre pretendere investimenti sul diritto allo studio, contro la folle corsa al riarmo

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