Acquacotta Viterbese, il piatto povero che arricchisce la tradizione culinaria della Tuscia

di Giovanna Santececca*

L’acquacotta è un piatto tipico della cucina di Viterbo.
Si tratta di un pasto povero, nato dall’ingegno di un pastore che, passando l’intera giornata al freddo nei campi e avendo con sé soltanto acqua e pane raffermo, decise di scaldare l’acqua e cuocere tutte le erbe e verdure che aveva trovato nel corso del cammino.

Ingredienti
500gr di patate
300gr di pomodori maturi
300gr di spinaci
300gr di broccoletti
4 uova
2 spicchi d’aglio
pane raffermo
olio evo
sale grosso

Procedimento
In circa 2 litri di acqua mettere a cuocere le patate ed i pomodori tagliati a cubetti. Aggiungere anche gli spicchi d’aglio, gli spinaci e i broccoletti tagliati e condire con sale grosso.
Lasciare cuocere per circa un’ora e mezza.
Aggiungere le uova, una a persona, che devono cuocere per circa 3 minuti.
Su una ciotola fare un letto di pane, bagnarlo con la minestra avendo cura di mettere un uovo in ogni porzione. Aggiungere un filo d’olio evo a crudo.
Lasciare riposare di minuti prima di mangiare l’acquacotta per far si che il pane abbia tempo di ammorbidirsi ed insaporirsi.
Potete sostituire l’uovo con il baccalà e, se non avete pane raffermo, potete bruschettarlo prima di metterlo sul piatto.

 

L’autrice 

giovanna     Giovanna_libro2

*Per me la cucina è più di un hobby e cerco di trovare sempre il tempo di cucinare nonostante i miei tanti impegni di lavoro per una società di software. Ho iniziato a condividere le mie ricette su TusciaUp fin dai suoi esordi e col tempo è diventato un appuntamento fisso. Un’esperienza… Gustosa!”.

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