Si può parlare ancora di libero arbitrio davanti alle scoperte delle Neuroscienze? Conferenza della SFI “Pasquale Picone”a Palazzo dei Priori

Di Giovanni Battista Marcoaldi

Maurizio Balistrieri, docente di filosofia morale presso l’Università della Tuscia

La Società Filosofica Italiana sezione “Pasquale Picone” di Viterbo riprende le sue consuete attività anche quest’anno e invita il pubblico del capoluogo e della Tuscia tutta a prendere parte a un dibattito dedicato a un tema di grande e urgente attualità che possiamo presentare con una domanda: È possibile parlare ancora di libero arbitrio davanti alle più recenti scoperte delle neuroscienze?

Ne parleranno insieme con Francesco Orzi, neurologo e già ordinario di neurologia alla Sapienza di Roma, Maurizio Balistrieri, docente di filosofia morale presso l’Università della Tuscia e Matteo Villanova, direttore del master di educazione sessuo-affettiva Università Roma Tre.

La conferenza aperta al pubblico si terrà a Viterbo, nella sala Regia di Palazzo dei Priori, in piazza del Plebiscit, appuntamento giovedi 15 ottore alle ore 16,00. Si ricorda che le attività SFI costituiscono aggiornamento per studenti e docenti.

L’incontro metterà a confronto il contributo delle neuroscienze e della filosofia sul tema della libertà e della responsabilità morale. Da un lato, le neuroscienze mostrano come molti aspetti del comportamento umano – inclusi quelli aggressivi, impulsivi o antisociali – siano influenzati da fattori biologici, genetici e neurofisiologici, sollevando interrogativi sul grado effettivo di controllo che esercitiamo sulle nostre azioni. Dall’altro, la filosofia si interroga sulle conseguenze di queste conoscenze per i concetti di libero arbitrio, colpa e responsabilità. Una particolare attenzione sarà dedicata al tema del biopotenziamento morale, cioè alla possibilità di modificare disposizioni e comportamenti morali attraverso interventi biotecnologici o farmacologici. L’obiettivo principale, ma non l’unico, del dibattito, consisterà nel valutare se una maggiore conoscenza scientifica dei meccanismi che orientano il comportamento riduca lo spazio della responsabilità personale, oppure imponga di ripensarne il significato. 

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