Palio dei Borgia di Nepi, la contrada La Rocca fa il bis conquistando la vittoria per il secondo anno consecutivo

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Nuovo trionfo per la contrada La Rocca che, dopo la vittoria dello scorso anno, si aggiudica anche la trentesima edizione del Palio dei Borgia di Nepi.

Un trentennale che viene archiviato al netto di un’altissima partecipazione di visitatori: tre settimane intense di appuntamenti, rievocazioni e competizione che hanno fatto registrare in città un afflusso imponente di turisti che hanno così potuto ammirare le bellezze storiche e architettoniche che la caratterizzano.

Un intero paese in festa per oltre venti giorni, con la sana sfida tra le quattro contrade che, alla fine ha visto primeggiare nuovamente la Rocca che si è aggiudicata il Drappo 2026 realizzato dal maestro Romano Ciarlimbruschi, lo stesso artista che realizzò anche il primo Drappo nel 1996.

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A La Rocca va anche il premio per i Giochi Popolari e per la migliore scenografia, a San Biagio i premi come miglior attinenza storica e miglior personaggio femminile, a Santa Maria quello per il miglior personaggio maschile e a Santa Croce il premio per la migliore scherma storica.

“Trent’anni di storia, di passione, di impegno e di appartenenza. Trent’anni in cui un’intera comunità ha costruito, custodito e fatto crescere una manifestazione che oggi rappresenta una delle più importanti rievocazioni storiche del Lazio – ha commentato la rettrice Simona Benedetti in nome dell’Ente Palio organizzatore dell’evento -. Anche questa edizione si conclude lasciando negli occhi e nel cuore immagini, emozioni e ricordi che porteremo con noi a lungo. Dalle sfide sportive ai cortei, dagli spettacoli ai momenti di aggregazione, ogni appuntamento ha raccontato il lavoro, la dedizione e l’amore che centinaia di persone dedicano ogni anno a questo evento. La trentesima edizione rappresenta un punto di arrivo, ma soprattutto un nuovo punto di partenza. Un anniversario che ci ricorda quanto sia importante onorare il passato, valorizzare il presente e guardare al futuro con entusiasmo, responsabilità e spirito di collaborazione. Da domani si torna al lavoro, perché il Palio non si ferma mai. Dietro questi giorni di festa c’è una macchina che continua a muoversi durante tutto l’anno, alimentata dalla passione di chi crede nel valore di questa manifestazione e nella sua capacità di unire un’intera comunità”.

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