Le attività di scavo fanno emergere un nuovo tratto della Gravisca romana

Gravisca scavo Tarquinia
A Tarquinia in località  Gravisca si scava da molti anni, eppure questo luogo riesce ancora a sorprendere.
L’intervento in corso nasceva da una necessità concreta: mettere in sicurezza due sepolture che affioravano dal terreno, all’interno di un’area dove transitavano ogni giorno automobili.
Poi, pochi centimetri sotto il piano di campagna, è emerso qualcosa di più ampio: un nuovo tratto della Gravisca romana.
È ancora presto per raccontare tutto, afferma la Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale . Lo scavo è in corso, le strutture si stanno leggendo giorno dopo giorno, e proprio per questo serve tempo, attenzione e un po’ di pazienza.
Quello che si vede già, però, è importante: l’area conserva bene, e ci restituisce un pezzo di città che per anni è rimasto silenziosamente sotto un parcheggio.
La Soprintendenza sta seguendo le attività di scavo e salvaguardia con il supporto operativo di Eos Arc srl

L’obiettivo è semplice: proteggere quello che sta emergendo, conoscerlo meglio e restituire l’area alla fruizione pubblica in sicurezza.

«Questa scoperta rappresenta un’importante opportunità per continuare a valorizzare il patrimonio storico e archeologico della nostra città. Tarquinia custodisce una storia straordinaria e ogni nuovo ritrovamento contribuisce a rafforzarne l’identità culturale. A nome dell’Amministrazione desidero ringraziare tutti coloro che stanno lavorando sul campo con professionalità e passione», dichiara il Sindaco Francesco Sposetti.
«Vedere emergere nuovi resti dell’antica Gravisca è un’emozione che appartiene a tutta la comunità. Questi ritrovamenti ci permettono di approfondire la conoscenza del nostro passato e confermano l’enorme valore archeologico del territorio. Il nostro ringraziamento va agli archeologi, ai tecnici e alla Soprintendenza per il prezioso lavoro svolto in un clima di collaborazione e condivisione degli obiettivi», aggiunge l’Assessore alla Cultura Roberta Piroli.
Un risultato che testimonia quanto la tutela, la ricerca e la collaborazione tra istituzioni possano restituire alla comunità pagine importanti della propria storia.
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