Il passaporto si può chiedere anche in provincia di Viterbo

Passaporto in uff. postale

A partire dal 22 aprile, in 57 uffici postali di altrettanti comuni della provincia di Viterbo al di sotto dei 15.000 abitanti è possibile presentare la richiesta di prima emissione del passaporto elettronico.

Il servizio è stato attivato grazie al progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti.

Gli uffici postali della provincia di Viterbo sono dunque pronti ad accogliere le richieste di rilascio dei passaporti, per dare ulteriore slancio a un servizio particolarmente apprezzato dai cittadini e integrare i servizi della Pubblica Amministrazione già disponibili nei 57 uffici postali viterbesi come i “Certificati INPS”, i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione” e 15 diversi certificati anagrafici.

Alle nuove attivazioni viterbesi, a partire sempre da oggi, si aggiungono le abilitazioni di 89 uffici postali della provincia di Roma e le recenti attivazioni sugli uffici postali dei comuni delle province di Latina, Rieti e Frosinone. Poste Italiane ha così completato l’implementazione del servizio “passaporti” in tutti gli uffici postali dei comuni del Lazio con popolazione fino a 15 mila abitanti, come previsto dal più ampio progetto “Polis”.

Oltre ai complessivi 324 uffici postali operativi negli altrettanti comuni “Polis” della regione, il servizio “passaporti” in questi anni è stato esteso anche in diverse grandi città e in molti comuni con più di 15mila abitanti. Anche la Capitale è una delle città interessate e da oggi il servizio è disponibile su 22 uffici postali grazie all’implementazione di ulteriori 12 sedi.

Sale così a 7.360 il totale degli uffici postali italiani in cui ad oggi si può ottenere il passaporto: 6.929 uffici Polis e 431 nelle grandi città. Il servizio è partito nel 2024 e i numeri confermano il successo dell’iniziativa promossa da Poste Italiane: sono oltre 203mila i passaporti erogati a livello Italia, di cui ben 15.940 nel solo mese di febbraio di quest’anno.

Oltre a semplificare i passaggi burocratici, il rilascio del passaporto riduce il divario tra le aree urbane e i territori meno serviti, portando un contributo rilevante agli abitanti delle località più isolate. Grazie alla capillarità della rete di Poste Italiane, inoltre, il servizio di rilascio e rinnovo passaporti ha consentito di ridurre i tempi di attesa per i cittadini e di supportare il lavoro della Polizia di Stato.

Ottenere il rilascio del passaporto è un’operazione estremamente semplice. Basta consegnare all’ufficio postale un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia, pagare il bollettino per il passaporto ordinario della somma di 42,70 euro e contrassegno telematico da 73,50 euro. In caso di rinnovo bisogna consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica degli uffici postali abilitati, è l’operatore a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) e inviare poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Per richiedere il rilascio del passaporto negli uffici postali delle grandi città è necessaria la prenotazione attraverso il sito di Poste Italiane. Il nuovo servizio sarà fruibile in circolarità “provinciale”. I cittadini, infatti, potranno recarsi presso l’ufficio abilitato del comune di residenza o in uno qualsiasi degli altri uffici postali della provincia in cui è stato attivato il servizio.

Il nuovo passaporto può essere consegnato da Poste Italiane direttamente a domicilio. Quest’ultima è l’opzione preferita dai cittadini dei piccoli centri, che ne hanno fatto richiesta nell’80% dei casi mentre nelle grandi città la richiesta di consegna a domicilio è pari al 32% del totale.

 

Poste Italiane – Media Relations
www.posteitaliane.it

 

 

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