No Fer Selvaggio Montalto e Pescia: “Bollette più care e territori sacrificati, una riflessione dalla Sardegna”

Bollette più care e territori energetici: il caso Sardegna impone una riflessione nazionale.
Un’analisi pubblicata nel 2025 da Facile.it, basata sui consumi dichiarati da circa 19.000 utenze domestiche nel mercato libero con tariffa indicizzata, evidenzia un dato significativo: la Sardegna è la regione italiana con la bolletta elettrica media più alta per le famiglie.
Nel 2025 la spesa media annua per famiglia ha raggiunto 826 euro, circa il 12% in più rispetto alla media nazionale. Il dato appare ancora più rilevante se confrontato con gli anni precedenti: nel 2018 la bolletta media era poco sopra i 500 euro, con un incremento complessivo di oltre il 60% in pochi anni.
L’analisi entra anche nel dettaglio dei consumi provinciali, che aiutano a comprendere l’elevata incidenza della spesa energetica sull’isola.
A Oristano la spesa media annua raggiunge 953 euro, con consumi pari a 3.274 kWh.
A Cagliari la spesa media è di 847 euro con 2.838 kWh annui.
Nel Sud Sardegna la bolletta media è di 802 euro con 2.650 kWh.
A Sassari si registra una spesa media di 799 euro con 2.640 kWh.
A Nuoro, infine, la spesa media si attesta a 768 euro con consumi di 2.513 kWh annui.
Secondo lo studio, tra le principali cause tecniche di questi valori vi sono la scarsa diffusione del gas di città, che porta molte famiglie a utilizzare l’elettricità anche per il riscaldamento domestico, una maggiore dipendenza complessiva dall’energia elettrica rispetto ad altre regioni e la diffusione di contratti nel mercato libero indicizzati, più esposti alle oscillazioni dei prezzi dell’energia.
Questo quadro apre però anche una riflessione più ampia che riguarda molti territori italiani – tra cui la Tuscia – nei quali negli ultimi anni si è assistito a una forte concentrazione di grandi impianti energetici.
Per lungo tempo è stato sostenuto che produrre energia nei territori avrebbe automaticamente comportato un abbassamento dei costi per le comunità locali. I dati dimostrano che questo meccanismo non è affatto automatico.
La Sardegna rappresenta un caso emblematico: produce una quantità significativa di energia e ospita importanti infrastrutture energetiche, eppure le famiglie continuano a pagare tra le bollette più alte d’Italia.
Questo dimostra che la vera questione non riguarda soltanto quanta energia viene prodotta, ma come vengono redistribuiti i benefici economici nei territori che ospitano queste infrastrutture.
Per questo il Comitato No Fer Selvaggio Montalto e Pescia ribadisce la necessità che la transizione energetica sia programmata, equilibrata e capace di garantire benefici diretti alle comunità locali.
Se un territorio produce energia per l’intero Paese, non può allo stesso tempo essere chiamato a sostenere i costi più elevati in bolletta.
Comitato No Fer Selvaggio
Montalto di Castro – Pescia Romana
Fonte: analisi Facile.it (2025) su dati di consumo delle utenze domestiche nel mercato libero energia con tariffa indicizzata.
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