Nepi Dai Borgia ai Farnese, i segni del potere delle grandi famiglie

Nepi

Domenica 15 febbraio, si torna nella città di Nepi, l’antica Nepet, con il ciclo di visite dedicate alle grandi famiglie che hanno dominato le terre di Tuscia, organizzate dalla guida turistica Anna Rita Properzi.

Le radici di Nepi affondano nelle epoche più remote. Nel corso dei secoli, questa città è stata teatro di conflitti, dominazioni e influenze culturali che hanno plasmato il suo carattere in modo indelebile. La sua fondazione risale all’VIII-VII secolo a.C., su uno sperone roccioso difeso naturalmente da alte e scoscese pareti tufacee e dalle profonde valli dei torrenti Rio Falisco e Rio Puzzolo.

Il castello oggi conosciuto come Rocca Borgia, costruito a ridosso delle mura con un’alta torre rotonda a guardia del lato est, cela uno splendido tratto della Via Amerina e i resti di fortificazioni e romane. Salendo sulla torre si gode di un panorama mozzafiato che spazia a 360 gradi

In questo percorso molto ricco, si potranno visitare le Catacombe di Santa Savinilla, considerate uno dei maggiori e più importanti complessi funerari dell’Italia centrale proprio per la sua monumentalità, la Rocca Borgia, l’acquedotto di Filippo Barigioni, la  Concattedrale di S. Maria Assunta, da tempio pagano a basilica cristiana, il Palazzo Comunale, la splendida chiesina di San Biagio dichiarata Monumento Nazionale e ammireremo l’imponente cascata Cavaterra che si getta nella profonda forra all’altezza della porta sud.

La città deriverebbe il suo nome dalla parola etrusca Nepa, ovvero acqua. Nepi è quindi città delle acque, tanto da portarne i segni di questo ancestrale legame nel nome stesso, ed è proprio l’acqua uno dei maggiori tesori della cittadina.

Il Cardinale Rodrigo Borgia, divenuto Papa nel 1492 con il nome di Alessandro VI, donò nel 1499 alla figlia Lucrezia la città, che conobbe un periodo di prosperità.

Furono però i Farnese che segnarono Nepi con meravigliose opere architettoniche quale il Palazzo Comunale, le fortificazioni chiamate appunto farnesiane, la cripta di S. Tolomeo, affidando i lavori all’architetto Antonio da Sangallo il Giovane.

Con la partenza di Pierluigi Farnese per il ducato di Parma e Piacenza nel 1545, la città ritornò definitivamente sotto il dominio della Santa Sede e non rivivrà più momenti di così grande splendore.

Due porte, Porta Romana e Porta Nica permettono l’accesso nella cittadina che custodisce veri tesori, che potrete scoprire attraverso un’accurata visita guidata e una piacevole passeggiata nel suo centro storico.

ESCURSIONE A CURA DI: Anna Rita Properzi, Guida Turistica abilitata dalla Regione Lazio e Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel Registro Italiano AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) con polizza assicurativa RCT attiva.

PRENOTAZIONI E INFO: tramite WhatsApp 333 4912669 Anna Rita, tramite il sito www.annaritaproperzi.it (senza pagamento anticipato) o mail annaritaproperzi@gmail.com

APPUNTAMENTO: domenica 15 febbraio ore 10.00 presso largo della Bottata (Zona Mercatale, sotto le Fortificazioni Farnesiane). Arrivare 15 minuti prima. Al momento della prenotazione vi verrà fornita la posizione google del luogo incontro. I prenotati riceveranno il link con posizione Google del luogo di incontro.

ABBIGLIAMENTO: capi e scarpe comode per la camminata urbana

PRANZO: libero, nel borgo di Nepi ci sono ottimi ristoranti per gustare le specialità locali.

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