Referendum: le ragioni del No. Incontro con Gaetano Azzariti all’Università della Tuscia

Gaetano Azzariti

Stanno costituendosi in tutta la provincia di Viterbo “Comitati Società civile per il NO” al referendum costituzionale sulla giustizia, comitati che coinvolgono tantissime associazioni e organizzazioni, tra cui l’ANPI, l’Arci, le Acli, la CGIL, associazioni studentesche, Libera.

Giova ripetere che i Comitati sono aperti a tutte le realtà e le personalità della società civile, nonché ai singoli cittadini che vogliono partecipare e dare un contributo per il no al referendum.

Crescono le iniziative volte a illustrare le ragioni del No in una fase storica in cui, come sottolineano due magistrati con lunga esperienza professionale e profonda cultura giuridica quali Nello Rossi e Armando Spataro “si sta sviluppando una campagna condotta all’insegna della denigrazione sistematica della magistratura, spesso prendendo spunto da letture parziali e malevole di atti giudiziari e di episodi di cronaca per gettare discredito su singoli magistrati e sull’intero potere giudiziario”.

È di tutta evidenza che i normali cittadini hanno interesse a una magistratura che pratichi i principi di uguaglianza (scolpiti nella nostra carta costituzionale) e che non sia sottomessa al potere del più forte.

È in tale contesto, e con tale intento, che il Comitato per il NO di Viterbo ha organizzato per giovedì 12 febbraio con inizio alle ore 16.30 (aula 6 Università della Tuscia, via Santa Maria in Gradi, 4) un incontro con il prof. Gaetano Azzariti (nella foto), docente di diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”.

L’iniziativa, aperta a tutti i cittadini, è volta a illustrare le ragioni del NO.

 

Società civile per il NO nel referendum costituzionale
ANPI, ACLI, ARCI, CGIL, SPI, LIBERA, AFESOPSIT, AUSER, l’Associazione Avvocati, art. 3, gli Avvocati per il NO, la Rete degli Studenti Medi, Percorso Unione degli Universitari

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